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Napoleonica, gli abitanti anticipano l'estate con un esposto in procura

Con il ritorno dei turisti e dei bagnanti si preannunciano mesi di traffico sulla SP 530. E per i residenti i problemi sono ben noti: anzi, con i nuovi mezzi pubblici di dimensioni maggiori sono anche aumentati.

Incidenti, multe e disagi

La Spezia - Ritorna il caldo e ritorna la voglia di andare al mare. Ma per gli spezzini la faccenda è più complicata di quanto si possa pensare. Al di là delle suggestioni svanite della Diga beach e del tunnel di Monesteroli, bisogna infatti inforcare uno scooter, salire in auto o prendere un autobus e dirigersi alla volta di Lerici o Porto Venere. Ma nel caso della località di Ponente bisogna prima di tutto fare i conti con la Napoleonica, una strada che ha dimostrato a più riprese la sua pericolosità e che, invece, è sempre più frequentata da ignari ciclisti e da mezzi pesanti sempre più ingombranti.

E i primi a essere preoccupati per le condizioni della SP 530 sono i residenti dei paesi che sono attraversati dalla tortuosa lingua d'asfalto. Da anni tentano di far sentire la propria voce alle istituzioni, ma sino a oggi gli effetti sono stati assai pochi. Così nelle scorse settimane un esposto corredato da un centinaio di firme è stato inviato alla procura della Repubblica.
"Sta arrivando l'estate per cui il traffico e i problemi aumenteranno nel più assoluto disinteresse degli enti interessati e i cittadini saranno costretti a farne le spese. Ma verrà anche il tempo di votare! Siamo stretti fra strada e amianto". E' lo sfogo che un abitante di Cadimare affida alle pagine di CDS.

Nella documentazione inviata alla procura i residenti ricordano il lunghissimo elenco di attività economiche, sociali e financo militari che sono servite dalla sola Napoleonica, unica arteria carrabile che percorre il promontorio di Porto Venere.
"I veicoli circolanti sulla strada SP 530 sono circa 10.000 (ante Covid-19) nelle 24 ore, concentrati prevalentemente fra le 5 e le 23, senza considerare i numerosissimi motocicli e recentemente anche i monopattini (pericolo aggiuntivo). Fra i veicoli - si legge nell'esposto - vi sono moltissimi mezzi pesanti (grandi veicoli militari, betoniere, veicoli per le cave, trasporti per nautica, autoarticolati per Gnl...) oltre ai bus. Comunque un rilievo ufficiale dei transiti non risulta eseguito in tempi recenti".
Viene fatto notare come le corsie della strada arrivino a un minimo di 2,7 metri, mentre i nuovi mezzi pubblici di Atc sono larghi 2,55 metri. Una differenza davvero minima.

"Nei centri abitati i marciapiedi rialzati sono pochi e di larghezza inferiore alle norme, dove non vi è il rialzamento una striscia di vernice bianca delimita la carreggiata e il poco spazio rimanente è considerato, dalla Provincia, “banchina pedonale”. Le aree di parcheggio per veicoli sono poche, rispetto agli abitanti, per cui essendo la zona densamente abitata le auto sono “parcheggiate” cercando di intralciare il meno possibile. Le fermate dei bus di linea per la grande maggioranza non hanno la piazzola di parcheggio per cui il mezzo pubblico si ferma in carreggiata impedendo il sorpasso ai veicoli che seguono che solitamente formano lunghe colonne. La segnaletica è molto carente da completare e rivedere, alcuni cartelli sono abbandonati, mancano totalmente le indicazioni “Centro Abitato”". Sono solo alcuni dei punti critici messi in evidenza nell'esposto in cui si analizzano nel dettaglio le problematiche della zona di Fabiano (con la pericolosità dell'uscita delle auto dall'isola ecologica "Piramide") e di quelle successive di Acquasanta, Marola e Cadimare.

In conclusione gli abitanti chiedono alla procura di conoscere se le loro abitazioni "confinano con un’autostrada o sono parte di un centro abitato segnalato e noto dove vigono regole che tutelino anche gli abitanti e le loro esigenze" e "da chi dovrebbero essere tutelati gli abitanti e i pedoni attualmente penalizzati a favore della strada (mancanza parcheggi, pericolosità, multe...)". Viene inoltre domandato "quale ente deve proporre e realizzare, nel breve, soluzioni per risolvere le problematiche esposte" e quale deve "provvedere a controllare lo stato dell’aria ai lati della SP530 nei centri abitati e assumere i provvedimenti necessari qualora i valori superino quelli previsti dalla legge per un centro abitato e periodicamente pubblicare i risultati con decisioni consone".

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