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Fusti d'olio motore esausto abbandonati nei boschi del Parodi | Foto

Durante le escursioni sulle alture si scoprono troppe discariche abusive, con rifiuti talvolta pericolosi. La guardia zoofila: "Servirebbero delle telecamere lungo le strade di accesso alle alture".

Indagini in corso
Rifiuti abbandonati nei boschi del Parodi

La Spezia - Con l'arrivo del bel tempo e l'incremento delle ore di luce, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, coprifuochi e divieti, le alture spezzine sono prese d'assalto dai camminatori della domenica. E negli ultimi due fine settimana, almeno in teoria, sui sentieri avrebbero dovuto trovarsi solamente sprugolini Doc. E allora sarà stato ancora più doloroso, per chi camminava nei boschi del Parodi o del Santa Croce, scoprire che è ancora molto in voga l'antica abitudine a considerarli siti ideali per l'abbandono di rifiuti di ogni genere e inerti. Ma c'è anche chi è andato oltre, abbandonando nel bosco dei fusti di olio motore esausto, che viene classificato come "rifiuto speciale pericoloso".

A scorgere i fusti in mezzo alla boscaglia che si trova sopra il Vignale, lungo il pendio del Parodi, sono stati alcuni giorni fa Diego Gradolfi e Christian Bontempi, che spesso, insieme a qualche amico o ai figli, battono i percorsi delle colline del golfo proprio con l'intento di liberarle dai rifiuti.
"Ce ne sono davvero tantissimi - spiega a CDS Diego, che è anche guardia zoofila, ittica e ambientale - e di ogni genere, ma questi fusti sono un vero e proprio disastro ambientale. Alcuni sono rotolati per decine di metri e moltissimo olio è finito nel terreno. Anche l'odore è tremendo. Abbiamo segnalato il ritrovamento alla Polizia municipale: sarà necessaria una bonifica, ma in questo momento sono in corso le indagini".

Durante le escursioni Gradolfi e gli altri trovano di tutto. Con la plastica i sacchi neri riempiti sono innumerevoli, poi ci sono copertoni, valige, pentole, materassi, mobili, automobili disperse decenni fa, lastre di Eternit. La spazzatura viene poi ammucchiata lungo la strada in attesa del ritiro da parte di Acam Ambiente.
"Abbiamo trovato anche un armadietto per la custodia dei fucili, peraltro scassinato. Chissà che le armi non siano state rubate... La situazione nei nostri boschi è davvero grave, ogni volta che andiamo a fare un giro scopriamo nuove discariche, nuovi abbandoni. Da qualche tempo ne sta sorgendo una nei pressi di Cozzano. A nostro avviso - aggiunge Diego - sarebbe necessario piazzare delle telecamere nelle strade che consentono l'accesso al Parodi, quelle che provengono da Biassa, dal Vignale e dal Porcale, o delle foto trappole in punti strategici delle alture".

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