Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 14 Giugno - ore 20.23

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Un mese per rimuovere la carcassa del ponte. Poi se ne farà uno nuovo

Se non ci saranno particolari rallentamenti dovuti alle indagini la struttura potrà essere rimossa nel giro di quattro settimane, l'Adsp ha già il progetto pronto. Via del Molo e Comune concordi sulla necessità di realizzarne un altro mobile.

Una decina di giorni di cantiere
I carabinieri ispezionano il ponte di Pagliari

La Spezia - Il ponte lungo Viale San Bartolomeo, in corrispondenza del canale di ingresso alla Darsena Pagliari, verrà rifatto. Coincidono, infatti, le opinioni, seppure preliminari, espresse da Autorità di sistema portuale e Comune della Spezia nell'ambito della commissione consiliare Affari istituzionali e Rapporti con enti e autorità convocata nel pomeriggio di oggi dal presidente Simone Vatteroni su richiesta del consigliere Marco Raffaelli.
Ospiti e protagonisti dell'incontro il presidente di Via del Molo, Mario Sommariva, e l'assessore alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici, Luca Piaggi.

Il numero uno dell'Adsp ha subito chiarito che "l'inchiesta della magistratura è ancora in corso, quindi molte risposte verranno dalla perizia e dalla conclusione delle indagini". Tuttavia Sommariva ha escluso che il cedimento possa essere stato un problema strutturale collegato all'età del manufatto, entrato in funzione l'11 marzo 2010, solo 10 anni fa. Il meccanismo era meccanico, con due pistoni a comando oleodinamico, relativamente semplice: vedremo cosa dirà la perizia. La dinamica è più o meno nota: alle 8.20 del 12 maggio, successivamente a una apertura completa del ponte, in fase di discesa si è verificata la fuoriuscita dell'impalcato dalla sede. Solo la perizia potrà dire quali erano le condizioni della parte meccanica e della struttura. I periti si sono concentrati su questi elementi ma occorre attendere. La procura si rende certamente conto del disagio della mancata rimozione dell'impalcato per le aziende della darsena, nonostante le misure adottate per ridurlo il più possibile". Poi il presidente dell'Autorità di sistema portuale è passato a parlare di quello che accadrà nelle prossime settimane, ovviamente sempre se non ci saranno differenti risvolti sotto il profilo giudiziario: "Si potrebbe ipotizzare la rimozione della carcassa del ponte tra un mese, il tempo necessario per svolgere l'incidente probatorio e per la conclusione delle indagini. Intanto i nostri uffici hanno predisposto un progetto per la rimozione che deve essere approvato dalla procura e che potrà essere messo in atto dopo il dissequestro. Si farà relativamente presto: si stimano 7/8 giorni per l'allestimento del cantiere e la preparazione dell'intervento, più un paio di giorni per portare materialmente via la struttura".
"Per quanto riguarda i residenti - ha aggiunto Sommariva, rispondendo a uno degli interrogativi maggiormente tirati in ballo dai consiglieri di opposizione nelle scorse settimane - siamo intervenuti immediatamente come Adsp mettendo in sicurezza l'impalcato del ponte con interventi di puntellamento e funi di acciaio volte a stabilizzare l'antenna. Dopo un paio di notti trascorse in un albergo cittadino e una volta effettuata la messa in sicurezza, sono potuti tornare a casa come da ordinanza sindacale".
Riguardo alla viabilità, che ora prevede l'aggiramento della darsena, Sommariva ha parlato di "disagi evidenti" prima di ringraziare il personale dell'Adsp per aver predisposto misure tempestive per non interrompere l'attività delle aziende presenti sulle banchine della darsena "grazie alla possibilità di effettuare l'alaggio delle imbarcazioni più piccole presso Passeggiata Morin e di quelle più grandi presso alcuni cantieri vicini, come Ferretti".
Ricordato che la struttura e le parti meccaniche erano stati oggetto di verifiche (concluse in maniera positiva) a fine marzo, in seguito a un incidente stradale che ne aveva danneggiato una parte, il presidente dell'Authority ha spinto lo sguardo più in là.
"La decisione sul futuro dell'infrastruttura dovrà essere presa in totale sintonia con il Comune. Dal punto di vista strettamente personale ritengo che il collegamento stradale c'era, che la città fosse abituata a utilizzarla e dunque credo che il ponte vada ricostruito", ha dichiarato, sostenendo però che sarebbe meglio ovviare al problema che era stato sperimentato con il vecchio ponte che, aprendosi al massimo al 60 per cento, non consentiva di sfruttare al meglio il varco di ingresso e l'ampiezza dello specchio acqueo. Le imbarcazioni sono cresciute di dimensioni e se si farà un nuovo ponte dovrà guardare al futuro, con un orizzonte di almeno 50/60 anni e quindi anche guardare alle esigenze delle aziende della darsena e a quelle della viabilità".

Il commissario Massimo Baldino Caratozzolo ha riferito delle lamentele e dei disagi degli abitanti di Pagliari e ha puntato il dito contro il Comune per non aver sostenuto a sufficienza le tre famiglie evacuate dalla palazzina che si trova a pochi metri dal ponte, rivolgendo un appello affinché l'amministrazione comunale si attivi in tal senso. Emanuele Corbani ha posto alcuni interrogativi tecnici, chiedendo in primis a chi fossero affidate la manutenzione ordinaria e quella straordinaria del ponte, mentre Fabio Cenerini ha invitato Caratozzolo a smettere di fare terrorismo, sostenendo che da Palazzo civico sia stato fatto quanto necessario per i nuclei familiari evacuati e che i disagi in termini viabilistici siano contenuti in 30 secondi. Un concetto che Federica Pecunia ha bollato come "banalizzazione".

Il presidente Sommariva ha subito chiarito che "nella decina di giorni che saranno necessari per la rimozione della struttura l'edificio di Viale San Bartolomeo 801 dovrà essere nuovamente evacuato. E l'Autorità di sistema portuale si farà carico di tutto quanto sarà necessario". Riguardo alle manutenzioni: "In senso generale, secondo gli atti di allora, la manutenzione ordinaria era a carico del Consorzio nautico La Spezia, che gestiva anche il sollevamento, mentre la manutenzione straordinaria era a carico dell'Asdp. Esiste un manuale molto corposo che abbiamo consegnato agli inquirenti".

Infine ha preso la parola l'assessore Piaggi, rispondendo agli interrogativi che hanno tirato in ballo, direttamente o meno, l'amministrazione comunale.
"Siamo sempre stati al fianco dell'Adsp su tutte le questioni, sempre in contatto coi tecnici e abbiamo tenuto la vicenda sotto osservazione per tutto il tempo. E' ovvio che ci siano criticità per il traffico, anche in considerazione della pressione viabilistica quotidiana su Viale San Bartolomeo. Per questo ritengo che il ponte vada ricostruito e il prima possibile, fatte salve tutte le considerazioni tecniche del caso. Le aziende sicuramente potranno riprendere la loro attività all'interno della darsena anche se grazie alle alternative fornite dall'Adsp non si sono fermate. Per quanto riguarda la palazzina - ha concluso Piaggi - l'ente si è dimostrato disponibile, quando ci saranno nuove necessità e saranno esaurite le perizie, saremo accanto all'Adsp per affrontare i problemi dei residenti dell'edificio e del quartiere. Non abbiamo condizioni ostative. E' vero abbiamo rilevato qualche problema di mobilità che si è però risolto rapidamente: non facciamo i problemi più grandi di quelli che sono".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News