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Ultimo aggiornamento: Domenica 11 Aprile - ore 12.18

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Sommariva: "Nel 2022 l'avvio della liberazione di Calata Paita"

Il presidente dell'Autorità di sistema portuale ascoltato a 360 gradi dai consiglieri comunali: meno vincoli per il Da Vinci e per la sdemanializzazione delle tanto agognate aree. Sul Gnl: "Da Panigaglia traghetti elettrici di 50 metri con 4 camion".

Il punto
Mario Sommariva

La Spezia - E' un Mario Sommariva proiettato in avanti, quello che si è presentato nel pomeriggio alla terza commissione consiliare spezzina. Da un lato l'avvio dei trasferimenti al Molo Pagliari e lo sblocco del canale di Suez e dall'altro i nuovi accordi da stringere con Lsct e la prosecuzione dei percorsi amministrativi per realizzare il nuovo molo crociere entro il 2026 e portare davvero in fondo la partita del sommergibile Da Vinci. Due pratiche, queste ultime, per le quali il nuovo presidente dell'Autorità di sistema portuale sembra essere intenzionato a scegliere strade diverse rispetto a chi lo ha preceduto, semplificando l'approccio anche sotto il profilo formale. Tanta carne al fuoco, grande competenza riconosciuta e tutte le intenzioni di fare bene: bisognerà vedere se il contesto e gli altri attori in scena condurranno la barca nella stessa direzione.

Dopo un avvio complicato un intoppo tecnico il presidente Fabio Cenerini ha potuto dare la parola a Sommariva per illustrare il quadro della situazione, come richiesto da Oscar Teja.
Il numero uno di Via del Molo ha ricordato che il rapporto tra gli scali marittimi commerciali e le città che li ospitano sono complessi ovunque. "Con l'avvento dei container l'equilibrio è ancora più difficile a causa delle esternalità negative che ci sono verso il territorio, ma sono aumentati in maniera esponenziale il valore economico e l'occupazione. Alla Spezia - ha spiegato il presidente dell'Adsp - c'è anche una particolare conformazione geografica del golfo, ma si metta a fuoco che questa è la prima provincia in Italia per apporto della blue economy nell'economia locale. Occorre una visione d'insieme, di città e porto, c'è una contrapposizione apparente tra le due realtà".
Nell'immediato Sommariva attende la congestione dovuta alla riapertura di Suez con gli operatori portuali e l'Adsp che si stanno "organizzando con soluzioni di emergenza per eventuali fenomeni di code nell'autotrasporto. Ci aspettiamo momento difficili ma siamo certi di poterli gestire al meglio iniziando già dal piazzale", ha aggiunto.
A medio termine il presidente dell'Authority vede "una uscita dalla crisi generale generata dalla pandemia con profondi cambiamenti che ci saranno a livello di funzionamento delle catene logistiche. Anche a causa dell'incidente della Ever Given è stata messa in luce la fragilità del sistema, con catene molto lunghe e produzione e assemblaggio di componenti a decine di migliaia di chilometri, come per la filiera dell'automotive. Viene da pensare che ci potrebbe essere una riduzione del traffico mondiale, una riorganizzazione, con probabili rimbalzi tra picchi alti e bassi".
Per le crociere il discorso è più delicato. "Ci sono tentativi da parte delle principali compagnie di ripartire con protocolli sanitari specifici, ma un ritorno delle navi si potrà apprezzare forse verso luglio o agosto e una normalizzazione è auspicabile dall'anno prossimo. Questo - ha proseguito Sommariva - non fermerà i piani di Adsp rispetto a Calata Paita e al molo per la stazione crocieristica perché la nostra aspettativa ci porta, anche alla luce di un prossimo accordo con Lsct, ad aver un primo rilascio dell'area per l'avvio lavori a inizio 2022. Inoltre l'inserimento dell'opera nel Recovery plan è un elemento di garanzia, non solo per il finanziamento ma per il termine ultimo del 2026".

A tirar fuori elementi di riflessione e interrogativi sono stati i commissari Marco Raffaelli, Guido Melley e Lorenzo Forcieri, che in Autorità portuale ha trascorso quasi due mandati: dalla tendenza delle compagnie di navigazione a spostare il proprio interesse verso i terminal e quella dei terminalisti di spingersi all'interno per gestire le linee logistiche (con riferimento alle voci di un interesse di Msc per le banchine di Lsct), ai rifornimenti di Gnl, sino ai dubbi sull'impossibilità di partecipare alle spese di musealizzazione del sommergibile Da Vinci se non verrà esposto in area demaniale.
Ebbene secondo il presidente dell'Adsp, su quest'ultimo argomento, "ci sono formule previste dalle norme generali che regolano i rapporti tra le pubbliche amministrazioni che consentono attraverso convenzioni e accordi di definire procedure di spesa in aree diverse da quelle di stretta competenza. Il tema di per sé non si pone in questo momento perché mi pare di aver capito che da parte della Marina militare al momento non ci sia una reale intenzione di inserire il battello all'interno del polo museale presente nel compendio dell'arsenale. A oggi è stato individuato un sito (leggi qui) e noi abbiamo confermato l'impegno di 800mila euro, se le cose cambieranno saremo disponibili e non penso nemmeno che serva costituire un nuovo soggetto di scopo insieme agli altri enti".
Il progetto per l'utilizzo del rigassificatore di Panigaglia come hub per il rifornimento di camion-cisterna di Gnl prevederà "piccoli traghetti elettrici delle dimensioni di 50 metri che trasporteranno quattro camion. Non sono chiatte di grandi dimensioni che attraverseranno il golfo - ha chiarito - e gli aspetti della sicurezza sono stati discussi con la Capitaneria di porto. Inoltre i mezzi, una volta sbarcati su Calata Malaspina avrebbero un percorso che non interferirebbe in nessun modo con la circolazione cittadina e uscirebbero direttamente in autostrada".
Come dichiarato a CDS nei giorni scorsi qui sul fronte dell'autotrasporto Sommariva, reduce da un incontro con le associazioni di categoria in mattinata, ritiene che occorrano più aree di sosta con servizi, una maggiore digitalizzazione e una gestione dei flussi tra il terminal e l'esterno del perimetro portuale per non generare attese di ore.
Il presidente non nutre timori per l'applicazione del Prp e per gli investimenti di Lsct: "Partire dalla Marina del Canaletto o dal Molo Garibaldi cambia poco, ma bisogna definire l'entità degli investimenti, dei traffici attesi e dell'occupazione".
E ancora un altro tema di grande importanza, ma fermo allo stadio di suggestione: "Se il percorso di sdemanializzazione di Calata Paita dovesse non essere concluso, quando le aree saranno liberate il Comune potrà anche chiedere una semplice concessione. Altrimenti si potrebbe agire tramite provvedimento di legge, ma forse sarebbe anche peggio della via amministrativa. Ma direi che il tema non è questo, ma iniziare ad agire. Poi si troverà la soluzione migliore".
Infine Sommariva ha risposto a Massimo Caratozzolo ribadendo l'attenzione per la maggior sostenibilità ambientale possibile delle attività portuali e crocieristiche, che sono solo alcune delle fonti inquinanti del golfo.

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