Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 Giugno - ore 15.25

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Sindacati in piazza: "Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro"

Anche alla Spezia le sigle confederali si sono incontrate sotto la Prefettura con le richieste: "Ora un grande patto in coerenza di un quadro pluriennale determinato dalla strategia nazionale di prevenzione e protezione".

mattinata di sit-in
Sindacati in piazza: "Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro"

La Spezia - Le federazioni provinciali di Cgil, Cisl e Uil si sono date appuntamento questa mattina sotto il Palazzo del governo per sensibilizzare l'opinione pubblica e, soprattutto le istituzioni locali e nazionali, a proposito delle tante, troppe morti sui luoghi di lavoro. Urlando ancora una volta quanto sia necessario ed urgente che attraverso un rinnovato atto di responsabilità collettiva governo, istituzioni, conferenza stato-regioni, enti preposti, parti sociali, stipulino un grande patto per la salute e per la sicurezza sul lavoro che deve inserirsi all’interno ed in coerenza di un quadro pluriennale determinato dalla strategia nazionale di prevenzione e protezione: "Qualcosa di completamente assente da sempre nel nostro paese - si legge nel manifesto convidiso - ma richiesta insistentemente negli anni dalle organizzazioni sindacali, e che deve definire in maniera chiara gli obiettivi, gli interventi, le misure di tutela da porre in essere in coerenza con la strategia quinquennale europea, allineandosi al modello comunitario".

Secondo i sindacati occorre intervenire su tre grandi assi: in primis le istituzioni e gli organismi nazionali, come si evince dal documento congiunto che sta alla base della mattinata dimostrativa in Via Vittorio Veneto. "Occorre finanziare il programma pluriennale, con finanziamenti mirati del Pnrr e dei fondi europei e nazionali per la coesione. Occorre anche concedere finanziamenti alle imprese, condizionati a requisiti di legalità, applicazione dei ccnl e piena garanzia delle tutele su salute e sicurezza. E varare il modello della qualificazione delle imprese e della patente a punti per determinare l’accesso alle gare di appalto, in particolare quelle pubbliche, sulla base della regolarità delle imprese in merito al rispetto delle normative, ai criteri definiti su ssl, alla legalità e correttezza dei contratti di lavoro". Fra i punti sottolineati, le parti sociali includono anche la necessità di rrendere pienamente operativi gli organismi nazionali competenti alla Ssl puntando, inoltre, a concretizzare un coordinamento permanente tra l’ispettorato nazionale del lavoro e le aziende sanitarie locali, migliorando le verifiche ispettive in qualità, quantità e frequenza, anche attraverso finanziamenti e assunzioni, sia per quanto riguarda l’inl sia per i servizi di prevenzione dei servizi sanitari territoriali. In ultimo realizzare nell’ambito del coordinamento una programmazione efficace dell’attività ispettiva, garantendo il confronto strutturato e continuo sugli assi di programmazione e intervento con le parti sociali.

Le sigle sindacali, oltre ad evidenziare l'importanza che la consapevolezza del valore della vita umana debba essere materia formative nei cicli scolastici, si dicono convinte che bisogna investire, tramite l’Inail, risorse sulla ricerca, per accrescere la conoscenza della dimensione del fenomeno infortuni e malattie professionali, soprattutto in relazione alle modalità di accadimento, ai rischi emergenti, con particolare attenzione agli effetti derivanti dal cambiamento del mondo del lavoro e dalle innovazioni tecnologiche, e trasversali (età, precarietà del lavoro, immigrati), nonché alla violenza e alle molestie nei luoghi di lavoro. anche la prevenzione deve diventare 4.0. E garantire l’accesso all’anagrafe di rls/rlst (che ha inail) da parte delle oo. ss. nazionali e territoriali.

C'è poi la questione legata ai e tutte quelle necessità non scontate e, soprattutto, non coperte come assicurare l’informazione, la formazione e l’addestramento di ogni lavoratrice e lavoratore: "Mai al lavoro senza una preparazione ed un addestramento adeguati (indipendentemente dalla tipologia contrattuale, età, genere provenienza da altri paesi) che devono essere forniti ai lavoratori e alle lavoratrici prima di essere adibiti ad ogni specifica mansione e devono essere erogati da enti di formazione accreditati e certificati" - si legge. I sindacati chiedono di introdurre l’obbligo di formazione per i datori di lavoro e per tutti coloro che intendono avviare un’attività lavorativa. non si può più consentire che si possa divenire imprenditori e non conoscere le normative in materia di ssl. "Dare nuovo impulso al ruolo della rappresentanza, a partire dal garantire in ogni contesto lavorativo la consegna del dvr/duvri, l’accesso al registro degli infortuni (digitale), la consultazione sulla valutazione dei rischi e le misure di tutela, sulla designazione degli attori della prevenzione e sull’organizzazione della formazione". E ancora: promuovere e rafforzare la contrattazione come strumento fondamentale (nazionale e territoriale/aziendale) per declinare le misure di prevenzione e protezione al contesto lavorativo, tenendo conto delle esigenze della popolazione lavorativa, dell’organizzazione (a partire dei turni, dai carichi e dagli orari di lavoro) e delle modalità lavorative; garantire pieno accesso dei rls e rlst ai luoghi di lavoro, potendo disporre di agibilità orarie adeguate, per svolgere appieno il loro ruolo; introdurre il divieto di contratti di appalto al massimo ribasso e con aziende che non sono in regola con le disposizioni normative in ssl. obbligo per tutti i contratti di appalto della stipula del duvri (documento unico di valutazione dei rischi da interferenza) e identificazione di un responsabile delle lavorazioni in appalto per ciascuna azienda appaltante e appaltatrice".

In ultimo, un passaggio sugli attori della prevenzione per i quali i sindacati chiedono di generalizzare e rafforzare il ruolo della rappresentanza in tutti i contesti e settori lavorativi, senza distinzioni di dimensione e settore: nessuna azienda senza rls/rlst, regolarmente eletti/designati dalle lavoratrici e lavoratori. Garantire appieno lo svolgimento del ruolo del medico competente (come previsto dalla normativa vigente), attraverso un’azione non solo volta alla sorveglianza sanitaria, ma alle visite negli ambienti di lavoro, alla collaborazione alla valutazione dei rischi, al supporto per il ricollocamento degli inidonei. E rafforzare le competenze e la formazione dei rspp e garantire una partecipazione effettiva e costante dei rls/rlst al sistema di prevenzione aziendale".

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News