Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 07 Maggio - ore 17.06

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Si parla di Enel, il consiglio si spacca di nuovo in due

Consiglio comunale secondo copione: bocciata la mozione della minoranza, viene approvato l'ordine del giorno della maggioranza che ribadisce quanto fatto sin'ora dall'amministrazione.

Passo indietro

La Spezia - Un altro consiglio comunale su Enel, un'altra presa d'atto dell'impossibilità di un dibattito nel merito tra il centrodestra e il centrosinistra spezzini. Anche su un tema tecnico-amministrativo così complesso e importante vengono prima le differenze (di appartenenza)
e i giochetti.
Al termine di oltre tre ore tutto è andato secondo copione: mozione della minoranza bocciata e scavalcata da un ordine del giorno della maggioranza compilato in fretta e furia durante una sospensione della seduta. Risultato: consiglio comunale nuovamente diviso, e come spesso accade la pietra dello scandalo è l'interpretazione che viene data del ruolo della Regione. Per il centrodestra viene tirata in ballo a sproposito dall'opposizione per il gusto di mettere in difficoltà l'area totiana e leghista, per il centrosinistra viene lasciata fuori da ogni questione solo per motivazioni politiche.

L'avvicendamento al Mise tra il grillino Patuanelli e il leghista Giorgietti poteva far pensare a un cambio di prospettiva nella discussione, invece la lettera comparsa sulla scrivania di Peracchini ieri mattina con la quale il ministero dell'Ambiente ribadiva la validità delle prescrizioni Aia ha cambiato le carte in tavola.
Inutili, quindi, i tentativi a più riprese di Federica Pecunia, Guido Melley, Massimo Caratozzolo, Lorenzo Forcieri di far digerire alla maggioranza i contenuti della mozione, compresi il no all'installazione di un impianto a turbogas a Vallegrande (che non è certo scongiurato dalla validità dell'Aia sottolineata ieri mattina) e la richiesta di un'indagine epidemiologica che scongiuri nuove centrali.

A smorzare qualsiasi barlume di speranza è stato proprio il primo cittadino, dal cui intervento si è immediatamente compreso l'epilogo della serata. Solite risposte ai soliti punti sollevati dall'opposizione e la messa a parte dell'approvazione, in mattinata, di una delibera di giunta che modifica la destinazione e la disciplina urbanistica dell'area Enel, così da poter portare alla Valutazione ambientale strategica propedeutica al completamento della variante al Puc che impedisce la produzione di energia da combustibili fossili. "Siamo contrari alla centrale a gas, ma sappiamo che su temi di interesse nazionale ci può essere un intervento governativo. Bisogna anche dire che non è mai accaduto che si realizzino progetti contro la volontà dei territori".

Consumatisi gli scambi di opinioni degli ultimi interventi in discussione generale sull'inutilità del consiglio straordinario richiesto dall'opposizione, accusa mossa da Fabio Cenerini ed Emanuele Corbani, la minoranza ha replicato definendo inaccettabile, risibile e fondamentalmente inutile l'ordine del giorno del centrodestra. Gli appelli all'unità sono caduti nel vuoto e il futuro dell'area Enel resta incerto, con un gruppo a carbone che "dovrebbe" chiudere entro il 2021 (ma l'azienda non ha ancora avviato la dismissione, in ossequio alle indicazioni del Mise), un progetto di centrale a turbogas presentato e nessuna idea concreta su quali possano essere le alternative.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News