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Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 Giugno - ore 09.43

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Sagre ed eventi gastronomici si fermano, se ne riparla nel 2022

Le iniziative organizzate dalle Pro loco tra Covid e Dpcm si bloccano. Tra i grandi assenti: Pitei 'n cantina, la Sagra dell'acciuga ripiena di Cadimare. La festa dell'Uva di Vezzano sarà drasticamente ridotta. Unpli: "Costi superano guadagni".

il punto
Groppo

La Spezia - Un altro anno senza sagre ed eventi gastronomici storici organizzate dalle Pro loco. Complice la pandemia e le restrizioni in materia di Dpcm, regole e distanziamenti per le Pro loco, che organizzano questi eventi, rappresenterebbero una spesa enorme con un margine eccessivamente ridotto in materia di incassi. E' questo il quadro che si presenta alle porte dell'estate e che per gli spezzini si tradurrà con l'assenza di eventi di grande portata come Pitei 'n cantina, la Sagra dell'acciuga ripiena di Cadimare. A questi grandi assenti si aggiungono le assenze di eventi legati della cultura dell'entroterra spezzino, che ogni anno richiamano migliaia di persone. La Sagra del fungo di Tavarone, la Sagra del raviolo di Sesta Godano, la Notte buia di Follo Castello, la festa gastronomica "Groppo e gli spaventapasseri" che aveva in campo anche un progetto benefico per sostenere una cittadina terremotata del Centro Italia attraverso l'acquisto di salumi del territorio, non ci saranno.
Ad approfondire il tema è Giorgio Antonioli presidente della sezione provinciale dell'Unione nazionale Pro Loco d'Italia. "Quest'anno sarà di stallo - spiega -, ad esempio Pitei 'n cantina è stata rimandata, lo stesso vale per l'acciuga ripiena di Cadimare, la Sagra del vino di Tivegna sono state rimandate all'edizione 2022. Anche a Vezzano la festa dell'uva sarà ridotta e come alternative, per mantenere comunque vivo lo spirito dell'iniziativa, ci saranno esposizioni fotografiche e piccoli eventi. Molte altre Pro Loco non organizzeranno nulla. Le motivazioni sono legate alla pandemia e anche ai Dpcm in vigore, perché i costi supererebbero i guadagni anche se è doveroso sottolineare che una parte degli incassi vengono investiti in interventi di pubblica utilità sul territorio".
A tutela della qualità delle sagre ed eventi gastronomici Fipe Confcommercio e l’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia un protocollo d’intesa con l’obiettivo di promuovere una normativa di promozione e tutela delle sagre “autentiche”. Nasce così "Sagre di qualità", un'azione per contrastare iniziative e sagre che valorizzano realmente i prodotti del territorio. In questi 11 anni Fipe e Unpli hanno lavorato su obiettivi comuni di salvaguardia delle sagre “autentiche”, attivando percorsi formativi per fare in modo che i propri operatori territoriali abbiano le conoscenze e le esperienze necessarie per assicurare lo svolgimento delle manifestazioni nel pieno rispetto delle leggi.
In merito a questo accordo Antonioli ha aggiunto: "Fino al 2019 erano 18 le realtà che aderivano alla campagna. Non ci resta dunque che scoprire chi è riuscito a superare le difficoltà di questi ultimi due anni e cosa potranno proporre perché per la situazione in corso il numero delle associate è calato drasticamente. Alcune hanno anche chiuse utenze e sedi. Sono ancora da quantificare le superstiti dopo questa situazione. L'auspicio è che ci siano delle conferme e dei nuovi arrivi, ma questo ragionamento va fatto in prospettiva al 2022. In autunno avremo le idee più chiare".


Le linee guida per sagre fiere e altri eventi e manifestazioni

- Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.

- Definire il numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita.

- Riorganizzare gli spazi, anche mediante segnaletica a terra, per consentire l’accesso in modo ordinato e, se del caso, contingentato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Detto aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.

- Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura >37,5 °C.

- La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.

- Rendere obbligatoriamente disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti delle aree (es. entrata, uscita, servizi igienici, etc.), soprattutto nei punti di ingresso e di pagamento.
- Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce.

- Se presenti, eventuali posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo tale da garantire il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio).

- In considerazione del contesto, tutti i visitatori devono indossare la mascherina a protezione delle vie aeree (per i bambini valgono le norme generali).

- Garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, attrezzature e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza.

- Negli ambienti interni, è obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale.

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Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
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