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Ultimo aggiornamento: Sabato 15 Maggio - ore 20.30

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Prp, Burlando: "E' mancata la partecipazione"

Il presidente della Regione: "Confronto possibile sino all'ultimo. Il waterfront? Con l'arrivo delle navi è un progetto superato".

Claudio Burlando

La Spezia - "Il Piano regolatore portuale prevede dei percorsi partecipati che non si sono svolti. Il mio era un invito al confronto sino all'ultimo momento possibile. Il porto e la città devono conciliare le rispettive esigenze e questo deve essere fatto attraverso passaggi condivisi. E' un problema che c'è da tempo e che ho sottolineato più volte sia al sindaco che al presidente dell'Autorità portuale. L'ultima volta l'ho fatto pubblicamente". Così il presidente della Regione, Claudio Burlando, ritorna a commentare il tweet con il quale giovedì scorso aveva portato scompiglio in città, scrivendo "Salviamo la Marina del Canaletto", durante una visita alle 'palafitta' dei muscolai in compagnia di Oscar Marinetti e Giovanni Soldini. Parole che erano suonate come una bocciatura del percorso di attuazione del Prp, che prevede la realizzazione del terzo bacino, e come un sostegno alle istanze di chi, tra i concessionari e gli abitanti del quartiere, vorrebbe mantenere lo sbocco a mare, seppure strozzato tra moli commerciali e portacontainer.
La sostanza, in effetti, è quella.
E Burlando oggi ha aggiunto: "Sono otto anni che cerco di far dialogare le diverse realtà che compongono la Liguria. Credo che il mio compito sia quello di federare. Ho espresso la mia opinione via Twitter, non attraverso un documento formale, ma ritengo comunque che sia il caso di affrontare certe questioni perché questa città ha vissuto in pochi giorni momenti molto importanti per il suo futuro, che vanno dall'attracco delle navi da crociera, alle riflessioni sulla possibile apertura di una sede di Eataly, segnale importante per l'immagine e la gastronomia del territorio, a quelle che riguardano un golfo tanto bello quanto poco fruibile. Con il capo di Stato maggiore De Giorgi e con l'ammiraglio Toscano, ad esempio, è stato avviato un ragionamento per dare sfogo alla vocazione turistica di un gioiello come l'Isola Palmaria, dove ci sono importanti edifici militari ormai lasciati in stato di abbandono. Senza dimenticare la questione dell'ingresso in arsenale di Fincantieri e Intermarine e le istanze dei cittadini di Marola, che chiedono un accesso al loro mare. Si tratta di argomenti fortemente connessi tra loro: per sviluppare il settore del turismo, crocieristico e non solo, infatti è fondamentale che giungano a compimento sia l'apertura di Eataly che l'acquisizione dei beni militari sulla Palmaria e le tematiche relative ad arsenale e aree di Marola".
Dal cinguettio per salvare la Marina del Canaletto, quindi, arriva una sollecitazione a dialogare maggiormente, ma il 'Burlando pensiero' porta con sé anche una spinta a condurre in porto questioni sul tavolo da tempo.
Tra questi argomenti c'è anche il waterfront, il cui masterplan è stato definitivamente accantonato dall'intervento del sindaco della Spezia, Massimo Federici. E allora cosa ne sarà nel waterfront?
"Con l'attracco delle navi da crociera - afferma Burlando - il progetto potrebbe essere definitivamente superato".
E intanto Roma ha già inviato la richiesta per la terna dei nominativi per la nomina a presidente dell'Autorità portuale.

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