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Pausa pranzo Fincantieri, Carro e Ghini: "Ma il lavoro fa davvero così paura?"

L'intervento
Operai a pranzo fuori dal cantiere, interviene la Municipale

La Spezia - Il dibattito sulla pausa pranzo all'aria aperta e della fruizione del trasporto pubblico da parte dei lavoratori di Finantieri prosegue e si arricchisce dell'opinione dei segretari generali di Cisl e Uil, Antonio Carro e Mario Ghini.
Pubblichiamo di seguito il loro intervento.

Ma il lavoro fa davvero così paura?

I lavoratori di Fincantieri presi di mira dall’amministrazione comunale di Lerici e da alcune associazioni di consumatori per la pausa pranzo all’aria aperta e per presunti assembramenti alla fermata dei mezzi pubblici.

La pausa pranzo per le lavoratrici e i lavoratori di Fincantieri sta diventando un caso di stato a danno degli stessi addetti presi di mira dall’amministrazione lericina per presunti assembramenti. Non è la prima volta che il sindaco di Lerici fa un affondo sui lavoratori di Fincantieri, il sindacato ricorda bene anche gli episodi legati ai parcheggi. È già paradossale quando a voler mettere in difficoltà un’azienda sia un sindaco, ma il fatto raggiunge il grottesco quando alcune associazioni dei consumatori usano l’incapacità dei suddetti sindaci per farsi pubblicità gratuita.

Le lavoratrici e i lavoratori, sia diretti che dell’indotto dello stabilimento Fincantieri del Muggiano, in questi mesi difficili di lotta alla pandemia, hanno dovuto anche sorbirsi accuse e minacce di denuncia da parte di istituzioni che avrebbero, nella realtà quotidiana, il dovere di risolvere i problemi dei cittadini, non quello di crearli.

Ci risulta che in questi mesi Fincantieri abbia cercato di individuare soluzioni idonee a risolvere i problemi legati alle attese alle fermate dei mezzi pubblici e al presunto bivaccare fuori dal cantiere di alcuni lavoratori nella pausa pranzo. Purtroppo, da parte dell’amministrazione Lericina e non solo, sono arrivate solo accuse insensate, addirittura feroci, che puntano il dito sui colpevoli stabiliti arbitrariamente.

Probabilmente per qualche amministrazione o amministratore è più importante fare cassa con investimenti immobiliari che risolvere i problemi di coloro che, tutti i giorni, si recano al lavoro. Questi cittadini che operano in Fincantieri dovrebbe semplicemente essere tutelati e non messi alla gogna dall’amministrazione pubblica.

Chi pensa di usare questi argomenti per avere cinque minuti di notorietà, ha sbagliato mestiere. I cittadini di Spezia e di Lerici hanno bisogno di risposte concrete, ad esempio rispetto alla lotta alla pandemia e all’accesso ai vaccini, non certo sulla consumazione dei pasti dei lavoratori di Fincantieri o sui presunti assembramenti alla fermata dei mezzi pubblici. Quelli adotti dal sindaco di Lerici sono falsi problemi che poco hanno a che fare con la vita reale, chiediamo all’amministrazione comunale un confronto serio senza ricorrere ai luoghi comuni e al facile consenso. Ma il lavoro fa davvero così paura?



Antonio Carro, segretario generale Cisl La Spezia

Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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