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Parola ai giovani: "Enel, no assoluto al gas. Le piste ciclabili? Fanno schifo"

I ragazzi dell'associazione Spezia Dinamika hanno sviscerato le questioni energetiche e ambientali in un manifesto. Ma fanno molto di più: progetti per l'orientamento e raccolte fondi per chi ha bisogno.

"Facciamo politica, ma ne parliamo poco"
I ragazzi di Spezia Dinamika in Piazza Brin

La Spezia - "La nostra paura è che se si smette di parlarne saremo costretti ad accettare l'impianto a gas, che inquina, con particelle anche più sottili di quelle prodotte dalla combustione del carbone. E c'è anche chi sostiene che queste microparticelle possano anche essere vettori di virus come il Covid. Vogliamo un Paese che vada a energia solare, alla quale sommare quella prodotta dagli impianti idroelettrici, in gran parte da riqualificare e rendere più efficienti. Non vogliamo più il carbone. Ci sono le risorse del Recovery fund: il futuro è nostro e dobbiamo iniziare a decidere come far funzionare quello che ci riguarderà per tutta la vita". Timori, speranze e convinzioni che Gabriele Gentili e Alessandro Piotto, portavoce dell'associazione Spezia Dinamika e rispettivamente segretario e membro attivo sui temi ambientali e della comunicazione, condividono con migliaia, milioni di giovani in tutto il mondo. Ma le questioni energetiche e ambientali, nel golfo spezzino, sono all'ordine del giorno da quasi trent'anni e pertanto sono particolarmente sentite dalla trentina di soci attivi e dagli oltre cento iscritti dell'associazione, tanto che nelle scorse settimane i ragazzi di Spezia Dinamika hanno pubblicato il loro manifesto contro il combustibile fossile dal titolo "Il corpo umano non fa la media" e corredato dalle bellissime fotografie di Matilde Rinaldi.
Lo sguardo è puntato all'orizzonte, oltre la ciminiera di Vallegrande, e poco importano le ingessate argomentazioni tecniche legate alla rete elettrica nazionale: i giovani vogliono un'alternativa sostenibile.
"Al termine di questa pandemia mondiale ci sarà l'opportunità di ripartire e di farlo bene, con molto denaro a disposizione. Non si tengono in considerazione, per esempio, le ultime tecnologie che rendono gli impianti a biomasse decisamente meno inquinanti che in passato. E' di questo che abbiamo bisogno: di investire su tecnologie e fonti rinnovabili, ma anche sull'università e sulla formazione, per poter ottenere sempre di più dalla ricerca. Noi non vogliamo rimanere legati alle fonti fossili, al gas, con tecnologie che in breve tempo saranno obsolete. Piuttosto si attenda sino al 2023 per lo spegnimento del gruppo a carbone, con accensioni sporadiche come quelle attuali, avviando nel frattempo un tavolo di confronto serio con Enel, Terna, la Regione e lo Stato".
Interessante la prospettiva sulla quale stanno lavorando Enel, Confindustria e l'Autorità di sistema portuale, quella che porta allo sviluppo di tecnologie per la produzione e l'utilizzo dell'idrogeno.
"Se viene prodotto con energia green - spiegano - siamo favorevoli, anche se la strada sembra lunga. Pensiamo ne valga la pena, l'importante è evitare i combustibili fossili".

Tra i punti principali del manifesto c'è anche il tema dell'elettrificazione delle banchine portuali. "Il rispetto dei valori massimi di inquinanti se considerati su scala mensile non ci soddisfa. Dalle 18 alle 19, nell'ora di punta, il superamento dei limiti nella zona di San Cipriano è un fatto praticamente certo. La colpa non è solo delle navi, ma anche delle auto? Si vada verso la mobilità esclusivamente a zero emissioni, come fanno in altri Paesi. Le piste ciclabili della nostra città fanno schifo e il prezzo delle corse sui mezzi pubblici è elevato, niente a che vedere con altre città", proseguono Gabriele e Alessandro.

L'ambiente, che pure ha visto Spezia Dinamika sempre in prima fila nelle manifestazioni spezzine di Friday for future, non è però l'unico argomenti di discussione e di azione per l'associazione che ha sede presso il circolo Fantoni, ora chiuso per le normative Covid.
"Vista la situazione nei mesi scorsi abbiamo donato una parte dei ricevi del tesseramento alla mensa dei frati di Gaggiola. Inoltre - illustra il segretario Gentili - stiamo lavorando per costruire un hub universitario in città. Non se ne parla abbastanza: mancano un'aula studio autogestita, servizi per gli studenti, punti di informazione per gli affitti degli appartamenti... In città ci sono corsi di laurea unici e molto interessanti che potrebbero essere frequentati anche da molti spezzini in più, evitando così spese e spostamenti verso altre città". E a dirlo è un iscritto a Economia e commercio a Pisa, in un ambito di studio che solo da quest'anno è presente anche al Polo Marconi.
E' anche per questo che i ragazzi di Spezia Dinamika hanno lanciato anche "Unianswer", un progetto che mira a mettere in contatto gli studenti delle superiori con il mondo dell'università. "Abbiamo notato che gli open day dei vari atenei sono inutili e fuorvianti e vogliamo essere utili nel fare orientamento ai ragazzi dell'ultimo anno. Per questo abbiamo predisposto un modulo attraverso il quale chi è interessato possa parlare con chi sta frequentando il corso in questione e sta vivendo in quella determinata città. Crediamo serva un orientamento disinteressato, anche per evitare a qualcuno di perdere un anno inutilmente. Abbiamo scritto a tutte le scuole superiori spezzine, ma ci hanno risposto in cinque. Questo è un gran peccato perché sono tanti gli studenti che non sanno a chi chiedere delucidazioni, magari perché frequentano Istituti tecnici in cui nessun altro è interessato a proseguire gli studi. Manca la voglia di aiutare i giovani".

Le idee non mancano all'interno dell'associazione e una delle ultime riguarda il turismo, il marchio MySpezia e la comunicazione, con la proposta di procedere con un rebranding, un miglior utilizzo della pagina Instagram e l'inserimento di testi in inglese.
Pensieri che volano alto, con i piedi piantati per terra. Perché c'è già consapevolezza di quali siano le cose che contano: "Abbiamo fatto un'attività di autofinanziamento e vorremmo aprire al più presto un bando aperto alle famiglie in difficoltà per poter usufruire di buoni da 30 euro per materiale di cancelleria per la scuola".
Lo studio è un argomento caro: in passato Spezia Dinamika ha ottenuto l'orario continuato per le biblioteche cittadine e ha stoppato la chiusura a luglio, in pieno periodo di esami.

La movida? Per Gabriele e Alessandro sarebbe meglio spostarla dove non dà fastidio ai residenti.
Testa sulle spalle e spirito d'iniziativa, anche grazie all'impegno nell'associazione. "E' un luogo in cui possiamo parlare e crescere all'interno di un gruppo, creando legami nuovi e anche forti e duraturi. Nella nostra associazione facciamo politica, ma di politica si parla poco. Chi aveva avuto esperienze all'interno dei partiti - chiariscono - ne è uscito: vogliamo fare i nostri errori, camminare sulle nostre gambe. Il nostro obiettivo è fare politica per la città e per noi, non per la sedia".
"Dobbiamo lavorare per la continuità, perché Spezia Dinamika non è noi tra dieci anni. E infine - conclude Gabriele - vorrei intensificare i legami con il polo universitario, questo è l'obiettivo del mio mandato".

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