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Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Luglio - ore 23.01

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Napoleonica: presto tutor e attraversamenti pedonali rialzati

Comune, Provincia e prefettura stanno per concretizzare le decisioni prese dopo i gravi incidenti dell'estate scorsa.

Si cambia

La Spezia - Problemi della Napoleonica quanto mai d'attualità, nelle ultime ore. Così come negli ultimi anni. Mentre a Marola il sindaco Pierluigi Peracchini veniva chiamato a fornire risposte da parte degli abitanti (leggi qui), nel tardo pomeriggio la commissione comunale Traffico e viabilità interrogava l'assessore alla Mobilità Kristopher Casati e i funzionari di Comune e Provincia sullo stesso tema.

A richiedere la convocazione dell'incontro è stato il consigliere Massimo Caratozzolo, che ha aperto i lavori elencando le segnalazioni ricevute dai cittadini.
"Mi risulta che sul ponte che si trova all'altezza di Fabiano, sul quale la Provincia ha predisposto il transito a senso unico alternato dopo aver rilevato alcuni problemi strutturali, viga un divieto di transito per mezzi di peso superiore alle 20 tonnellate, ma lì sopra passano ogni giorno mezzi di peso ben superiore, anche di Acam Ambiente. Inoltre molti cittadini - ha detto il consigliere - chiedono di realizzare passaggi pedonali rialzati e lamentano l'assenza di marciapiede. E ancora: è percorribile l'ipotesi di realizzare una rotonda all'altezza del bivio di Cadimare, per rendere meno pericoloso lo svincolo?".

"La pericolosità della strada - ha risposto Casati, facendo riferimento all'oggetto della convocazione della commissione - deriva dalla percorrenza a elevata velocità da parte di automobilisti e motociclisti. Nel 2017 sono stati registrati 37 incidenti in Viale Fieschi e dall'inizio dell'anno in corso siamo a 30. Nel corso dell'estate se ne sono verificati due mortali e da lì abbiamo recepito l'input per avviare un confronto con la Provincia per trovare il modo di limitare l'alta velocità. Per questo si è proceduto alla riclassificazione della strada per poter consentire di installare un tutor. Siamo in attesa dell'approvazione da parte della prefettura e speriamo che così si possa risolvere buona parte del problemi. I proventi delle eventuali sanzioni saranno ripartiti equamente tra Provincia e Comune e saranno investiti sulla strada stessa per realizzare rallentatori in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e incrementare la segnaletica. La rotonda a Cadimare non è ordinaria amministrazione, servono risorse piuttosto ingenti, ma mi risulta che la Provincia abbia già effettuato un sopralluogo. Abbiamo cercato di rispondere nel migliore dei modi agli eventi tragici dell'estate scorsa".
A scendere nel merito degli interventi è stato l'ingegner Gianluca Rinaldi. "Tutti gli enti e gli organi di polizia stradale sono stati concordi sul fatto che bisogna intervenire per ridurre la velocità delle vetture, soprattutto tra Fabiano e Acquasanta. Nel tratto che attraversa Marola e Cadimare abbiamo verificato che bisogna fare qualcosa per rendere meno pericolose le interferenze tra pedoni, veicoli e mezzi pesanti, compresi i bus turistici. Per questo abbiamo concordato, anche col sindaco di Porto Venere Matteo Cozzani, di lavorare per installare un tutor e di procedere con la realizzazione di attraversamenti rialzati dove la SP 530 attraversa i centri abitati, anche perché lì non si possono piazzare strumenti per rilevare la velocità. Ne sono previsti due nel rettilineo di Marola, uno nella salita e due in corrispondenza di Cadimare: è possibile che siano pronti nella prossima primavera. Anche se la legge prevede che la segnaletica sia di competenza sia della Provincia che del Comune, ci siamo presi l'impegno come amministrazione di migliorare quella orizzontale".

Per conto della Provincia era presente l'architetto Alessandra Tarabotto: "Non abbiamo le risorse per la rotonda di Cadimare. Dovremmo reperire un finanziamento dedicato per poterla realizzare. Per quanto riguarda il limite di transito per i mezzi di peso superiore alle 20 tonnellate non posso che confermare che è stato deciso dopo uno studio sulle condizione del ponte da parte dell'ingegnere incaricato. Stiamo per completare la fase progettuale e la ditta è già stata individuata. Se passano mezzi di stazza superiore, anche di Acam, aumenteremo i controlli e sanzioneremo chi è colto in fallo: ogni utente della strada deve attenersi alle norme".

Da Fabio Cenerini è arrivato l'appello a collocare attraversamenti pedonali rialzati che non siamo pericolosi per auto e moto e che nel posizionare il tutor ci sia un criterio di equità. "Non vorrei che fioccassero multe: per esempio mi auguro che non si metta il limite dei 50 chilometri orari, in quei rettilinei non avrebbe senso. Individuate una velocità congrua, altrimenti sarò fermamente contrario a questo provvedimento. Non scivoliamo verso scelte punitive o per fare cassa".
Anche Guido Melley ha chiesto accortezza e ha sottolineato come mentre lungo la Napoleonica il controllo elettronico della velocità sia motivato dai numerosi incidenti lo stesso non si possa dire per Via Carducci, altro punto in cui l'amministrazione sembra intenzionata a piazzare un autovelox.
Il tutor della Napoleonica rileverà la velocità media tra la zona della cosiddetta "piramide" e il bivio per Campiglia, punti in cui saranno collocate le postazioni.
"Il tutor è più adatto alla prevenzione degli eccessi di velocità rispetto agli autovelox - ha sottolineato Casti - perché costringe a rallentare lungo tutto il tratto sottoposto a controllo. Per quanto riguarda il limite, a oggi e da decenni, vige una ordinanza provinciale che impone i 50 chilometri orari. Se ci saranno i margini per consentire una velocità superiore, magari i 70 km/h, si potrà prendere in considerazione l'ipotesi di modificare l'atto".

Simone Vatteroni ha chiesto quali possano essere le tempistiche di installazione del tutor, mentre Donatella Del Turco ha posto l'accento sulla larghezza ridotta della strada provinciale tra Marola e Cadimare: "E' giusto cercare di rallentare la velocità dei veicoli, ma non si può valutare un sistema di silos per il parcheggio per avere più spazio anche per i marciapiede e ridurre i rischi?"
I tempi, come ha spiegato l'assessore Casati, non saranno lunghi: "A giorni è atteso il decreto prefettizio e poi bisognerà attendere i tempi tecnici per l'acquisto e l'installazione del dispositivo".
Il dibattito si è spostato poi sulla tipologia di rallentatori e sulla necessità di scegliere la giusta lunghezza della rampa: l'altezza rimarrà di 7 centimetri, mentre rampe troppo corte causano contraccolpi eccessivi per auto e moto e quelle troppo lunghe non portano a rallentare a sufficienza. A chiudere i lavori è stata Del Turco, chiedendo che siano previsti attraversamenti rialzati segnalati con una adeguata illuminazione, così da renderli più evidenti ed efficaci.

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