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Murati vivi: "Meglio tardi che mai, ma la Storia lasciatela fuori dalla politica"

lettera aperta a benifei
Marola

La Spezia - Riceviamo dall'associazione "Murati vivi" e pubblichiamo: "Ringraziamo l'on.Benifei per l'interesse nato dalle nostre proposte riguardanti il 25 aprile, tuttavia troviamo le sue esternazioni tardive. Abbiamo espresso il "desiderio" che la Marina Militare italiana, di stanza alla Spezia, rendesse omaggio alla Liberazione, alcuni giorni prima, e fino al 25 aprile nessun esponente politico locale (e ne abbiamo molti, tanti con incarichi di alto profilo istituzionale), ha sentito l'esigenza di sostenere tali proposte, che ribadiamo erano mosse da senso civico e civile.

Lo ringraziamo per la solidarietà, circa le reazioni che il nostro pensiero a scaturito, attraverso le pagine social di alcune testate giornalistiche, dove i commenti andavano dal "dovete morire murati vivi" al "ridicoli".. Una reazione che ci ha colpito fortemente, in primis per il senso di inciviltà, per l'incauto accostamento dei toni fascistoidi, e, repetita iuvant, per il fatto che molti commenti erano espressi da effettivi della Marina militare stessa (come facilmente si evince dai profili social). Il tutto è da noi documentato con tanto di istantanee (screenshot). Pertanto, siamo lieti che vi sia un interessamento a riguardo, affinché certi atteggiamenti incivili siano resi inefficaci, ma che dovrebbero destare una profonda riflessione, nel metodo e nel merito.
Prendiamo atto della condivisione dell'on.Benifei della nostra riflessione sul 25 aprile, lieti che un esponente politico alzi il suo sguardo contro ogni tentativo, velato o maldestro, doloso o incauto, di possibile revisionismo, ribadendo che l'umana pietas di fronte alla morte non può pregiudicare il giudizio storico di chi in vita ha compiuto delle scelte precise: Libertà o dittatura, Resistenza o oppressione, Giustizia o deportazione e rappresaglie.

Detto ciò esprimiamo anche un appunto, perché, da profondi amanti della Storia, siamo consapevoli che senza conoscere il nostro passato si possa costruire il nostro futuro, e questo non è avvenuto quando l'on.Benifei ha votato la risoluzione del Parlamento europeo che equipara dozzinalmente nazismo e comunismo. Siamo consci che la politica sia l'arte del possibile, ma tra i mali del nostro tempo c'è una politica che cerca di riscrivere la Storia, a suo uso e consumo, e noi, che abbiamo voluto in questo momento storico particolare, riportare i valori della Liberazione alla dignità che riteniamo debbano avere, siamo consapevoli che lo sforzo resistenziale e partigiano fu tale perché ebbe il contributo di cattolici, monarchici, repubblicani, liberali, socialisti, anarchici ed anche (numericamente soprattutto) comunisti. Come associazione e come cittadini di questa Repubblica riteniamo sia un atteggiamento che dovrebbe essere fermato. La Storia lasciatela agli studiosi, i politici compiano scelte per il nostro presente e per il nostro futuro, celebrando degnamento ciò che gli storici ci insegnano".

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