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Mancano 30 assunzioni all'appello, la Fials: "Eroi da spremere sino in fondo"

Il sindacato chiede ad Asl 5 come pensa di garantire le ferie estive a tutto il personale infermieristico e denuncia: "La trattativa sindacale è ferma da mesi".

Mancano 30 assunzioni all'appello, la Fials: "Eroi da spremere sino in fondo"

La Spezia - "In merito alla tanto agognata assunzione degli ormai famosi 65 infermieri a tempo determinato per un anno, rinnovabile per altri due, non è veritiera l'affermazione che siano pervenute soltanto 35 domande, tanto è vero che, con delibera del direttore generale del 29 aprile, veniva formalizzata una graduatoria di ben 141 infermieri. Tra questi ci sono peraltro anche colleghi, già assunti precedentemente per un incarico di un solo anno, che probabilmente non sono stati chiamati a prescindere dalla loro posizione in graduatoria, precludendo loro la possibilità di estensione per altri due anni. Il periodo delle ferie estive è già cominciato in piena sofferenza numerica, con personale pesantemente provato da oltre un anno e mezzo di lavoro senza sosta (straordinari, prestazioni aggiuntive, ecc,) e ancora stiamo parlando della possibilità di grandi assunzioni che, guarda caso, non si concretizzano". Lo afferma Alessandro Podestà, della segreteria spezzina della Fials.

"Ci si chiede come l'azienda intenda riuscire a garantire le ferie estive in giusta misura a tutto il personale. Come Fials siamo continuamente a richiede ad Asl 5 informative sulle piante organiche, sulla quantità di straordinari effettuati, sul ricorso all'uso della reperibilità, chiediamo continuamente chiarimenti e incontri rispetto a cambi organizzativi e ad applicazioni contrattuali, ma per parte aziendale tutto tace… nessuna risposta. La trattativa sindacale è di fatto ferma al palo da mesi. I tanto decantati eroi contro il Covid, per i quali non si contavano i concerti dai balconi e le altisonanti frasi di ringraziamento, fino anche alla candidatura al Nobel, sono tornati a non essere considerati professionisti ma semplici numeri di matricola da spremere il più possibile senza tener conto spesso del prodotto finale: la qualità del servizio reso alla cittadinanza", conclude Podestà.

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