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Lsct, Tarros, traffico passeggeri, energie rinnovabili: l'agorà virtuale del Propeller ascolta Sommariva

La stazione crocieristica potrebbe entrare nel Recovery plan e si dovrà realizzare comunque e al più presto anche nel rispetto del rapporto con la città.

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Lsct, Tarros, traffico passeggeri, energie rinnovabili: l'agorà virtuale del Propeller ascolta Sommariva

La Spezia - Il Propeller Club dei Porti della Spezia e di Marina di Carrara ha inaugurato l’attività dell’anno in streaming, come impongono i tempi. E, come ha detto aprendo i lavori il Presidente Giorgio Bucchioni, non si poteva iniziare che con l’incontro con il nuovo Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Mario Sommariva, per ascoltarlo a conclusione degli incontri che ha avuto con tutte le realtà del territorio. E come era nei voti l’incontro ha assunto la statura dell’evento. Presentando il relatore, Bucchioni ne ha ripercorso la carriera riconoscendogli doti di equilibrio e capacità di ascolto, idee chiare, esperienza, conoscenza dei problemi e competenza dimostrate già nei suoi primi interventi sulla Zona logistica semplificata e sulla Pontremolese. Alla quarantina di connessi, tra professionisti e imprenditori del settore, Sommariva ha subito riconosciuto il merito, rappresentando la Spezia e Marina di Carrara, di aver costituito ante litteram il Sistema portuale del Mar Ligure Orientale, anticipando di trent’anni l’ultima riforma istitutiva. Ha poi, analizzato, punto per punto, nell’agorà telematica, il bilancio di un anno complesso, il perdurare delle difficoltà che vedono porti, trasporti e logistica in prima linea a compiere la loro indispensabile funzione al servizio del Paese, nonostante i non pochi sconvolgimenti nel mondo dello shipping, da reperimento di container ai tempi che da ritmi da orologi svizzeri devono affrontare sfasamenti prima impensabili.

Nella seconda parte ha affrontato la questione di come affrontare la fase di transizione del Paese che coinvolge i porti e che richiede di moltiplicare gli sforzi per colmare i ritardi nel risolvere i problemi aperti. Impegni che ha articolato in quattro aree connesse. perché un fatto è certo: “i porti non si possono fermare, mai”. La prima riguarda la ridefinizione di tempi e modi degli obblighi privati e pubblici, e viceversa, con Lsct, la locomotiva del porto. Il confronto, delicato ma dinamico, è in atto. In quest’area – tra cui dragaggi, Marina del Canaletto, Molo Pagliari - rientra ovviamente il Terminal del Golfo. Sommariva ha detto di essere ottimista perché condivide il principio di un sistema pubblico che
surroga il sistema privato e perché alla Spezia c’è una imprenditoria privata di grande dinamicità, da sempre votata all’innovazione e come ha dimostrato, anche da ultimo, con il Centro unico di prenotazione di Santo Stefano Magra.

La seconda area riguarda il traffico passeggeri. Qui i tempi sono condizionati dall’andamento della pandemia ma la strada è chiara: avanti con la stazione crocieristica che potrebbe entrare nel Recovery plan e che si dovrà realizzare comunque e al più presto anche nel rispetto del rapporto con la città. La terza area attiene al progetto di fare della Spezia un polo della transizione energetica, potendo contare su due grandi realtà: Enel e Snam. Si devono sì ridurre le emissioni delle navi ma questo non basta. Si deve affrontare un processo molto più profondo dalla decarbonizzazione, al Gpl, alle energie rinnovabili. Non sono questioni da ambientalisti, ha chiosato, ma riguardano tutti. La quarta area riguarda Santo Stefano Magra, polo fondamentale per lo sviluppo dell’intermodalità che consente di prolungare le banchine del porto, di potenziare la logistica e la capacità, già da primato nazionale, del trasporto ferroviario. Santo Stefano è la formidabile opportunità strategica che, come è risultato dal confronto avuto con gli imprenditori, ora chiede
una regia delle affastellate presenze “condominiali” per fare il salto di qualità.

Nel dibattito sono emerse infine due questioni: il ruolo del porto di Marina di Carrara e la Pontremolese. Quanto alla prima Sommariva ha detto che Marina di Carrara, insieme al suo hinterland, è parte integrante del nostro sistema. Tre le azioni indicate: nuovo piano regolatore portuale anche per dare risposte ai nuovi operatori, ingresso dell’Authority nel Consorzio industriale Apuano e la promozione di una struttura permanente per l’annoso ripascimento delle spiagge. Anche qui l’intenzione è di avere un rapporto costruttivo con tutta la comunità. Il presidente degli Spedizionieri spezzini Andrea Fontana dopo aver riferito degli apprezzamenti per aver riportato all’attenzione a tutti i livelli la questione della Pontremolese nel quadro del Recovery plan, ha anche registrato poco fervore anzi pessimismo, mentre andrebbe enfatizzato più di quello che si sta facendo, anche perché la nomina di un commissario è il fatto davvero nuovo. La riposta di Sommariva è stata a tamburo battente: la nomina del commissario è estremamente positiva, "con lui avremo un primo confronto a giorni perché l’Autorità di sistema deve avere, per lo sviluppo della Spezia e di Marina di Carrara, un ruolo propositivo".

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