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Il ricordo delle vittime del Covid-19, le parole delle comunità religiose spezzine

Cerimonia ai Boschetti
Cimitero dei Boschetti

La Spezia - Il suono a morto delle campane di tutte le chiese della città della Spezia, con il contrappunto delle sirene delle navi alla fonda nel porto, ha accompagnato venerdì mattina il ricordo di tutte le vittime provocate dalla pandemia di Covid-19. L’iniziativa di commemorazione si è svolta, alla Spezia, nel cimitero urbano dei Boschetti, nell’area antistante la cappella di Cristo Redentore. Il vescovo Luigi Ernesto Palletti, a nome di tutti i presenti, ha recitato la preghiera composta da Papa Francesco proprio in suffragio delle vittime. Preghiera che sottolinea, tra l’altro, come “sia giunto il momento per ritrovare un cammino nuovo dell’umanità” e per costruire “un mondo più degno”. E’ seguita la lettura di un breve documento da parte di Milena Palladini, dell’Istituto Buddista Soka Gakkai: “Le Comunità religiose della Spezia, firmatarie di questo comunicato, esprimono il proprio cordoglio per le vittime del Covid 19; non tutti siamo riusciti ad essere presenti qui oggi ma desideriamo stringerci in un abbraccio di solidarietà con tutti i familiari che hanno perduto un loro caro, con il mondo sanitario, delle forze dell’ordine e del volontariato, impegnati nella lotta alla pandemia; con tutte quelle categorie economiche messe in pericolo dalle restrizioni per il contenimento del contagio, e con tutta la società, che sta compiendo uno sforzo corale per superare questo momento difficile. La diffusione e la drammaticità della malattia - ha detto Palladini a nome delle comunità di Chiesa Cattolica, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, Chiesa Ortodossa Rumena, Comunità Bahá’ì, Comunità Ebraica, Comunità Musulmana e Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai - ci fanno sperimentare in modo nuovo la nostra precarietà e la fragilità della nostra condizione umana. Riconosciamo in questo un’occasione per tutti a porre una grande attenzione alla cura della vita interiore e spirituale. Siamo qui con spirito fraterno, perché tutte le nostre preghiere possano debellare al più presto l’epidemia, sostenere anche concretamente il cammino di ogni persona della nostra città e del mondo intero e generare l’eco di un nuovo patto tra tutti gli esseri umani, per un mondo rinnovato nel desiderio di pace, giustizia e felicità”.

Brevi interventi sono stati pronunciati dal sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e dal prefetto Maria Luisa Inversini. L’iniziativa, svoltasi anche nelle altre città capoluogo della Liguria, ha inteso ricordare a tutta la cittadinanza il primo anniversario dall’”esplosione” diffusa della pandemia anche in Italia, con la conseguenza di un numero molto alto di persone decedute. Da domani, come è noto, la Liguria torna in “fascia gialla”, con minori restrizioni, ma questo - come ha sottolineato il prefetto - non deve allentare la guardia, a fronte anche dell’esigenza di incrementare il numero delle persone vaccinate.

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