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Girolamo Ascione, sedici anni di investigazioni da protagonista

La sua lunga 'reggenza' da capo della Squadra Mobile lo ha visto in prima linea nelle più importanti indagini: dall'omicidio della prostituta all'operazione 'Turan', passando per il caso 'Mani Unte' e la liberazione di Andrea Calevo nel 2012.

trasferimento a firenze
Girolamo Ascione

La Spezia - Dopo sedici anni trascorsi al timone della Squadra Mobile spezzina, il vice-questore Girolamo Ascione lascia gli uffici della Questura di Viale Italia. Dal prossimo 19 aprile, assumerà infatti l’impegnativo incarico di Dirigente del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica della Toscana, che ha sede a Firenze. Classe 1966, nato a Napoli ma novarese d’adozione, Ascione consegue la laurea in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano nel 1991 con una tesi sulla Polizia di Sicurezza. Nel 1993 vince il concorso per Ispettori della Polizia di Stato e viene assegnato alla Squadra Mobile di Novara. Nel 2003 vince il concorso per Funzionari e, terminato il corso di nove mesi presso l’Istituto Superiore di Polizia di Roma, viene assegnato alla Questura della Spezia, ove assume l’incarico di dirigente della Squadra Mobile, rivestito in continuità sino ad oggi.

In questi anni, Ascione ha condotto numerose importanti indagini di polizia giudiziaria che hanno consentito di deferire gli autori di gravi delitti spesso all’origine di un motivato allarme sociale. Tra queste l’omicidio di una prostituta,
perpetrato con 77 coltellate; operazioni antidroga, con sequestro di diversi chili di sostanza stupefacente, intercettando anche traffici internazionali, tra le altre l’operazione ‘Turan’, che ha visto la Squadra Mobile spezzina sgominare un traffico di stupefacenti diretto in provincia tramite l’uso di autovetture con doppio fondo che ha portato al sequestro di oltre 30kg di hashish e cocaina. Tra le operazioni che meritano menzione l’arresto del noto molestatore seriale della Spezia, l’operazione ‘Mani Unte’, che ha permesso di smascherare pratiche di malaffare nella pregressa gestione del Parco nazionale delle Cinque Terre e, soprattutto, l’importante operazione condotta contro la criminalità organizzata nel sequestro Calevo avvenuto nel dicembre 2012, che ha portato alla liberazione dell’ostaggio dopo 15 giorni di prigionia, all’esito di un’attività di alto profilo investigativo coordinata direttamente dal Servizio centrale operativo di Roma.
A fianco delle indagini maggiori, sempre immediata la risposta data ai nascenti fenomeni di devianza giovanile, legati a baby gang locali ed aggressioni anche efferate in strada.

Nel corso della sua carriera, il Dott. Ascione, grazie all’elevata esperienza e professionalità nel ramo investigativo, si è fatto apprezzare dall’Autorità giudiziaria del capoluogo da cui si è congedato ieri mattina. Oggi, l’augurio di buon lavoro rivoltogli dal Questore Burdese e virtualmente dai dirigenti, funzionari e da tutti gli operatori della Polizia spezzina, certi che la competenza di polizia giudiziaria, la professionalità e la passione che gli sono proprie, gli consentiranno di assicurare un valido contributo nel nuovo incarico regionale che andrà a ricoprire.

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Ascione con Burdese
Il Questore Burdese con Ascione


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