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Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Luglio - ore 22.29

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Fuori dai confini soltanto qualche migliaio di spezzini. Ecco le diverse regole Covid

Secondo le stime d'inizio estate meno del 7% dei partenti ha manifestato desideri di voler raggiungere un Paese estero: da queste parti il dat scende ancora. Uk, Spagna, Portogallo e le altre: fra Green pass, quarantene e i recapit delle ambasciate.

il mondo diviso in gruppi
Londra Big Ben

La Spezia - Partiamo da una tendenza piuttosto netta: come un anno fa, anche se con dati meno plateali, l'Italia resta la meta più scelta dagli italiani per l'estate 2021. Un terzo di chi muoverà dalla propria 'comfort zone' sceglierà comunque la regione di residenza, il 63.6% si sposterà per un periodo medio di due settimane. Un quadro che emerge in base alle intenzioni manifestate dagli italiani a proposito delle vacanze nel periodo giugno-settembre 2021 condotta dall'Istat nel mese di maggio con la collaborazione del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. Secondo le prime stime d'inizio estate meno del 7% degli italiani ha manifestato intenzioni di voler partire per un Paese estero che nello Spezzino scende ancora, sotto il 5% di coloro i quali andranno in vacanza. Dalla Spezia dunque soltanto qualche migliaio di persone salirà su un aereo, su una nave o sceglierà di misurarsi col traffico estivo per raggiungere mete estere dopo un anno e mezzo ai "domiciliari". E mentre il governo ragiona su nuove misure riguardanti il Green pass e la quarantena, chi parte sta cercando le informazioni per non trovarsi in difficoltà. La variante Delta è lo spauracchio del momento visto che ha iniziato da qualche settimana la sua corsa in Europa e dopo l’Inghilterra, anche in Spagna e Portogallo la situazione sta peggiorando, così come sta accadendo in Finlandia e Olanda. Per questo chi si trova in vacanza in questi paesi o dovrà andarci nelle prossime settimane, vuole sapere tutto quello che bisogna fare. E' noto che con il Green Pass, chi si è vaccinato, chi è guarito dal Covid o chi esegue un tampone negativo può spostarsi in Europa senza quarantena. C'è da dire che nel caso di contagio in vacanza o qualora si viene sottoposti a quarantena per contatti stretti con positivi, il certificato viene revocato ed è anche previsto l’isolamento nei Covid hotel o nelle strutture previste dal Paese ospitante, spesso ma non sempre a spese del governo che accoglie il turista. Se ci si trova bloccati all’estero, quindi, è possibile contattare l’ambasciata italiana per capire se è possibile intraprendere la strada del rimpatrio, in collaborazione con l’Unità di crisi della Farnesina.

Escludendo le città stato di San Marino e Città del Vaticano (gruppo A) per le quali non esistono al momento limitazioni, le regole sono diverse nei vari paesi e non è detto che non subiscano nuovi cambiamenti: non è un caso che anche alla Spezia, basta fare un giro nelle agenzie di viaggio, chi vuole andare via chiede aiuto ai professionisti, stoppando per un attimo quel 'fai da te' che negli ultimi anni aveva caratterizzato un cambiamento non banale nel settore. Ad esempio in Grecia, se si risulta postivi al tampone a campione all'arrivo (che non si può rifiutare, altrimenti si viene rimandati a casa), bisogna sottostare ad un periodo di isolamento di dieci giorni, insieme ai propri familiari o contatti stretti, che si riducono a 7 se si è completato da almeno 14 giorni il ciclo vaccinale. Nel gruppo B vengono inseriti Stati e territori a basso rischio epidemiologico, ma nessuno Stato al momento ne fa parte. Grande l'elenco che compone il gruppo C: ci sono Austria, Belgio, Paesi Bassi, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Bulgaria, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele. Per queste nazioni gli spostamenti sono consentiti senza una motivazione particolare. Ma nel caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco nei 14 giorni precedenti è richiesta la compilazione di un formulario online di localizzazione (denominato anche digital Passenger Locator Form - dPLF). E in base all’Ordinanza 18 giugno 2021, dal 21 giugno è inoltre obbligatorio presentare la Certificazione Verde Covid-19. Se non la si ha, si può comunque tornare in Italia sottoponendosi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di dieci giorni e fare poi un test molecolare o antigenico al termine della quarantena. Per chi rientra dal Regno Unito, è obbligatorio isolarsi per un periodo di 5 giorni e un secondo tampone antigenico indipendentemente dal possesso del Green pass. I bambini under6 sono sempre esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico, ma non dall’obbligo dell’isolamento. I minorenni sono esentati dall’obbligo di isolamento solo nel caso in cui siano accompagnati da un genitore o un accompagnatore in possesso di Certificazione verde Covid.

L’elenco D comprende paesi come Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Stati Uniti, Tailandia: anche in questo caso non servono motivazioni specifiche per entrare, ma oltre al tampone da effettuare entro 72 ore dal rientro in Italia, bisogna sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni, raggiungendo la destinazione solo con mezzo privato. Questo non vale per chi è in possesso di Green Pass e viene da Canada, Giappone e Usa: in questo caso si può entrare in Italia senza essere soggetti agli obblighi di test e isolamento fiduciario, ma solo compilando il modulo per localizzarsi e comunicando alle Asl il proprio arrivo in Italia. Infine i paesi del gruppo E, cioè i restanti: il rientro o l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o di transito nei 14 giorni precedenti da questo gruppo di Paesi, è sempre consentito ai cittadini italiani, dell’Unione europea o dell’area Schengen e ai loro familiari, così come a chi ha lo status di soggiornante di lungo periodo e ai loro familiari (o alle persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile). Serve sempre un tampone negativo entro le 72 ore prima del rientro e osservare un isolamento fiduciario di 10 giorni. L'Italia ha stabilito il divieto di ingresso in Italia per tutti coloro che provengono da Brasile (con alcune rare eccezioni), India, Bangladesh o Sri Lanka, che sono soggetti per o che vi abbiano soggiornato o vi siano passati nelle due settimane precedenti il tentativo di ingresso in Italia.

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