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Funerali e Pa, anche dalla Spezia un documento per cambiare la legge

Un altro scritto a sostegno della Pubblica assistenza spezzina redatto dalla III commssione del Comune della Spezia, ma il tempo stringe: quella regionale è domani pomeriggio.

Mercoledì la commissione regionale
L'appello all'interno dei locali degli uffici delle onoranze funebri della Pubblica assistenza della Spezia

La Spezia - Partirà anche dalla Spezia, a firma della III commissione, un documento a sostegno della Pubblica assistenza locale. Sarà una corsa contro il tempo perché, domani, il tema verrà affrontato anche in una seduta della Commissione regionale Sanità. Dunque, il documento spezzino dovrà giungere alla riunione genovese entro le 15, orario in cui comincerà il dibattito (leggi qui). La Pubblica assistenza spezzina da mesi si sta battendo affinché la legge regionale 15/20, che rivede i servizi funebri, venga cambiata prima che diventi effettiva.
Il tema anche nelle scorse settimane, tra raccolte firme, presidi e rinvii ha creato non poca preoccupazione nell'associazione.
La questione infine è passata anche nella commissione spezzina, che si è tenuta oggi in streaming, alla quale hanno partecipato anche il presidente della Pubblica assistenza della Spezia Andrea Frau e la direttrice amministrativa Anna Gabrielli. La seduta è stata chiesta dai commissari di minoranza Raffaelli, Erba, Melley, Centi, Pecunia, Nobili, Del Turco, Manfredini, Lombardi, Baldino Caratozzolo, Liguori, Forcieri.
"Anche oggi - ha precisato il presidente Frau - abbiamo ricevuto una richiesta dai Servizi sociali della Spezia per la consegna delle spese ad altre quattro famiglie in difficoltà. Siamo passati da 100 nuclei assistiti a 104. Ci teniamo a precisare, inoltre, che siamo un ente pubblico. I nostri dipendenti sono una trentina e se la legge non cambierà alcuni perderanno il lavoro in via definitiva, senza contare l'azzeramento di molti servizi, tra questi, la garanzia del trasporto sanitario e la copertura dei turni di notte che non sempre possono essere sostenuti dai volontari".
Anna Gabrielli ha specificato: "Tutti questi servizi sono garantiti da quelli funebri, che corrispondono al 73 per cento dell'entrate di tutta l'associazione".
La proposta del documento unitario è stata avanzata fin da subito. Qualche incertezza però è emersa sulla modalità con cui redigerlo. C'è chi ha proposto di interrompere la registrazione della seduta, come nel caso di Raffaelli al quale ha risposto Forcieri che invece ha proposto di farlo in diretta per garantire ancora più trasparenza. Il dibattito poi è proseguito con osservazioni analoghe e con qualche appello a prendere più tempo per pensarci e potersi confrontare con il proprio gruppo (Costantini), se non addirittura far approdare la questione Pa alla conferenza dei capi gruppo. Però, per questioni tecniche sarebbe andata oltre a domani data in cui si terrà la prima commissione regionale sul tema.
Mentre proseguivano i botta e risposta e gli appelli a scrivere un documento snello e asciutto, il consigliere Melley ha prodotto una prima bozza che il presidente Cenerini prenderà in considerazione. Voce fuori dal coro quella del commissario Corbani che ha fatto appello al non agire di fretta. In un breve passaggio poi l'assessore Giacomelli ha ricordato che i lavori in consiglio regionale vanno avanti e siccome la legge era stata già votata all'unanimità, parallelamente, era anche stata espressa la volontà da parte del consiglio stesso a rivedere la parte che metteva a rischio le Pa.
A bilanciare il tutto è stato il consigliere e presidente di commissione Fabio Cenerini che ha limato più volte la discussione, si è preso l'impegno formale a redigere il documento e a inviarlo entro le 12 di domani. Così anche la commissione spezzina è scesa in campo, ma nel corso della seduta è stata avanzata l'ipotesi di tornare in argomento, anche con il coinvolgimento del consiglio comunale, se la questione non si dovesse risolvere tra i banchi della Regione.

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