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Ultimo aggiornamento: Venerdì 07 Maggio - ore 11.51

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Felettino: perché 90 milioni in più, perché Regione può non spendere

L'assessore Scajola illustra le ragioni dell'aumento del quadro economico complessivo rispondendo a un'interrogazione del consigliere Natale, che incalza: "Soldi risparmiati da ente regionale sostituiscano finanziamento privato".

Cantiere al via il prossimo anno

La Spezia - Ammonta a 264 milioni di euro il nuovo quadro economico complessivo dell'ospedale Felettino, come annunciato nei giorni scorsi dal presidente Toti, che ha illustrato voce per voce la strutturazione dell'ammontare complessivo. Una somma che si distacca sensibilmente dai 175 milioni del progetto precedente, quello che aveva visto al lavoro Pessina. Di questo scarto si è parlato stamani in consiglio regionale, complice un'interrogazione del gruppo Pd/Art.Uno illustrata dal consigliere spezzino Davide Natale, che ha altresì integrato l'interrogazione affermando che “il fatto di prevedere un finanziamento da parte del soggetto che vincerà la gara desta molte perplessità, soprattutto non essendoci chiara la natura del quantum che annualmente la Asl 5 dovrà dare a chi vincerà la gara: 15 milioni all'anno, un valore molto alto, soprattutto perché, essendo le risorse finanziabili attraverso mutui di Cassa depositi e prestiti e della Banca europea degli investimenti, crediamo che vi sia un tasso molto basso e che quindi potrebbe essere interesse di Asl e anche della Regione sviluppare altre ipotesi di intervento. È fuori dubbio che ogni euro in più che viene dato al privato vuol dire un euro in meno di servizio, personale, attrezzature”.

Quindi la replica dell'assessore Scajola, che ha letto una nota intervenendo in luogo del presidente Toti, assente per motivi istituzionali. “Il progetto del nuovo ospedale della Spezia, aggiornato e revisionato a fine febbraio 2021 – così l'assessore regionale all'Urbanistica -, ha un costo da quadro economico che risulta superiore a quello originariamente approvato a marzo 2014 e appaltato nello stesso anno. Le ragioni dell'incremento del costo sono le seguenti: nel progetto attuale l'importo complessivo dei lavori risulta aumentato a causa dell'aggiornamento dei prezzi resosi necessario per il lungo tempo trascorso dalla redazione del progetto originario e della revisione operata al fine di adeguarlo alle normative sopraggiunte, oltreché di migliorarlo relativamente ad alcuni aspetti funzionali ed impiantistici. L'importo relativo agli arredi e alle attrezzature risulta aumentato a causa dell'aggiornamento dell'elenco di arredi e attrezzature da acquisire, che è stato effettuato sulla base della ricognizione dell'assetto attuale e della proiezione dei fabbisogni aziendali alla data di consegna dell'ospedale. I prezzi delle lavorazioni e delle forniture utilizzati sono quelli dei prezziari ufficiali. Le stime delle spese tecniche per progettazione e coordinamento della sicurezza, direzione dei lavori e collaudi sono basate su tariffe ufficiali, come previsto dalle norme vigenti. Tutti gli importi relativi a lavori, forniture e spese tecniche sono stati stimati applicando pienamente i corrispondenti prezzi e tariffe vigenti, senza tenere conto dei ribassi ottenibili in fase di gara, i quali, presumibilmente, saranno di sensibile entità, con la conseguenza di determinare un costo finale dell'opera inferiore a quello del quadro economico attuale”.

Ripercorrendo voce per voce i 'mattoncini' dei 264 milioni (104 risorse nazionali, 86 a carico del privato, 74 bilancio regionale), l'assessore Scajola ha spiegato che la porzione dell'apporto regionale dedicata ad arredi e attrezzature (45 milioni circa iva compresa) saranno impegnati a bilancio in base al cronoprogramma dei lavori e comunque non prima del 2024, “in corrispondenza dell'effettiva esigenza di avviare le fasi di acquisizione”. Non solo: “La Regione – ha continuato l'esponente della giunta Toti – potrà prevedere la sostituzione della quota a carico del bilancio regionale, pari a poco più di 74 milioni di euro, con le risorse dedicate all'edilizia sanitaria assegnate alla Liguria con il riparto di cui ai commi 442 e 443 dell'art. 1 legge 178 del 20 dicembre 2020, bilancio previsione 2021 e bilancio pluriennale 2021-23, da attivare previa sottoscrizione di accordo di programma con i ministeri competenti”. L'assessore ha quindi prefigurato la possibilità di un ulteriore utilizzo di risorse statali, derivanti dall'ultima Legge di bilancio, in luogo dei 74 milioni regionali.
“Grazie alla mia interrogazione – commenta Natale a CdS - si è scoperto l'arcano. La Regione potenzialmente non mette nemmeno un euro. Chiederò che le risorse previste dalla legge finanziaria vengano utilizzate per sostituire il finanziamento privato. Lo abbiamo sempre detto: costruire l'ospedale con risorse pubbliche si può. Ora dico si deve. Basta regali ai privati. La sanità deve rimanere pubblica, il nuovo ospedale si può realizzare con risorse pubbliche. Non lo dice l'opposizione, ma è agli atti del consiglio regionale attraverso la risposta dell'assessore Scajola alla mia interrogazione”.

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