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Digestore e sanità pubblica, la protesta si sdoppia

Sabato mattina un presidio nel capoluogo e uno a Sarzana: "Next Generation all'insegna di crescita e competizione: non è questo che la pandemia ci ha insegnato".

La mobilitazione

La Spezia - “È in arrivo un bastimento carico di miliardi si chiama Next Generation Ue, è interamente guidato da crescita, concorrenza e competizione. L'esatto contrario di ciò che la pandemia ci ha insegnato. Nessuno si salva da solo, siamo persone interdipendenti fra noi e con l'ambiente che ci circonda. Si alla Società della cura, della sostenibilità e della cooperazione”. Lo affermano da La società della cura – Fuori dall'economia del profitto, promotori della manifestazione a due teste che nella mattinata di sabato prossimo, 10 aprile, si svolgerà alla Spezia e a Sarzana. Alla mobilitazione aderiscono Cittadinanza attiva, Acqua bene comune, Comitato no biodigestore a Saliceti, Comitato Vivere bene la Macchia, Arci Valdimagra, Acli Damarco Sarzana, Legambiente, Sarzana in movimento, Manifesto per la sanità locale. Temi cardine della mobilitazione, la sanità pubblica il no al biodigestore. “Il governo Draghi, con una ristretta cerchia di 'esperti' – scrivono gli attivisti -, sta predisponendo il Recovery Plan per l'accesso ai fondi europei. Non si intravede alcuna inversione di rotta. Per questo la Società della Cura scende in piazza, con azioni simboliche e rispettose delle misure di emergenza dettate dalla pandemia, per presentare il suo Recovery Plan”.

“Fuori dall'economia del profitto – proseguono - vuol dire avere una sanità pubblica: il nuovo ospedale del Felettino e il San Bartolomeo di Sarzana devono rimanere interamente pubblici. Siamo contro la riduzione dei servizi che ha come conseguenza la migrazione ospedaliera per farsi curare altrove. Siamo contro la privatizzazione dei servizi sanitari con risorse pubbliche. Il diritto alla salute passa attraverso la tutela dell'ambiente da salvaguardare per le generazioni future. Siamo custodi e non proprietari dei beni comuni. Per questo rivendichiamo un ciclo del rifiuti senza megaimpianti che fanno profitti solo per chi li gestisce ma non per i cittadini che ne ricevono un danno alla salute e il rischio di inquinamento delle falde acquifere. No al biodigestore a Saliceti, no agli incentivi europei ai biodigestori”. I presidi si terranno dalle 10.30 alle 12.00 in Piazza Europa e in Piazza Matteotti. “La partecipazione fuori dal comune di residenza – sottolineano i promotori della doppia iniziativa -, con distanziamento e mascherina, è prevista dalle normative vigenti”.

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