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Circoli, il Comune va verso la cancellazione della Tari per i mesi di chiusura

In commissione consiliare il dirigente comunale ha confermato le intenzioni dell'amministrazione. La presidente Arci Novelli: "E' una spesa gravosa, soprattutto in questo momento".

Chiusi gli Arci di Migliarina e Valeriano
Arci Solaro

La Spezia - Qualcuno non ce l'ha fatta, come quelli di Migliarina e Valeriano, gli altri stanno faticosamente affrontando la delicata fase della ripartenza. I quasi 50 circoli Arci della provincia spezzina hanno sofferto duramente la chiusura forzata e il distacco dai soci, ma da qualche settimana la fase delle saracinesche abbassate è alle spalle e ora si può guardare avanti con speranza. Certo, anche qualche sostegno non farebbe male, sia che esso provenga da Roma, sia che venga deliberato dagli enti locali...

E' proprio di questo che si è parlato nel pomeriggio durante la seduta della IV commissione consiliare, chiesta al presidente Oscar Teja da parte della commissaria Federica Pecunia proprio per arrivare a sapere se il Comune della Spezia intenda mettere in campo forme di sostegno economico nei confronti del mondo dei circoli.
Stefania Novelli, presidente del comitato Arci della Spezia, ha fotografato la situazione attuale.
"Grazie alla zona bianca e all'ordinanza regionale molti circoli hanno già riaperto, mentre alcuni, come quello delle Pianazze, lo sta facendo in questi giorni perché prima ci si è accertato che tutti i soci anziani abbiano ricevuto la seconda dose di vaccino. C'è la riapertura, ma bisogna tenere conto ancora della situazione che stiamo vivendo. Come comitato ci stiamo muovendo in particolare per organizzare iniziative che vadano verso gli anziani e le persone con disabilità, stiamo lavorando per gli eventi estivi e per promuoverli. I direttivi dei circoli sono molto motivati a recuperare la socialità alla quale hanno dovuto rinunciare per troppo tempo, ma, come detto, c'è anche molta attenzione verso le fasce di età più fragili che frequentano i circoli. Non è un liberi tutti e per certi versi c'è anche un po' di paura".

Il primo decreto ristori non ha toccato i circoli Arci spezzini, tranne un paio, che hanno partita Iva e attività commerciale all'interno. Dal secondo decreto governativo anche il terzo settore è rientrato tra i beneficiari degli stanziamenti, ma per qualcuno il denaro è rimasto sul piano delle buone intenzioni.
Le difficoltà economiche sperimentate durante il lockdown, con tasse da pagare e scadenze da rispettare, sono ancora presenti per alcuni, ma in questa fase ha la meglio l'ottimismo dato dal ritorno all'attività ricreativa e alla socialità.
"Sono emersi bisogni nuovi - ha proseguito Novelli - come la volontà degli anziani di fare letture insieme all'interno dei circoli, che prima erano per lo più luoghi per giocare a carte o a biliardo".

Jessica De Muro, esponente del Movimento cinque stelle, ha rispolverato il tema degli aiuti da parte del Comune, chiedendo quale sia la strada scelta.
"Per fortuna - ha replicato Novelli - i nostri circoli sono sani e con grande spirito di sacrificio quasi tutti hanno superato la pandemia senza arrivare a chiudere, ma questo non vale per Migliarina e Valeriano. I soci di alcune realtà nell'ultimo anno hanno pagato le rate del mutuo e tutti sono dovuti ripartire praticamente da zero. Che aiuto potrebbe darci il Comune? Beh, la Tari è una spesa gravosa e i circoli sono stati chiusi per moltissimi mesi. Sarebbe molto utile non doverla pagare per intero, soprattutto in questo momento...".
Pronta la conferma del dirigente comunale Massimiliano Curletto, che ha confermato l'intenzione dell'amministrazione di eliminare il canone del servizio di raccolta dei rifiuti per i mesi di chiusura.

Infine Enzo Ceragioli, commissario di Cambiamo, ha sottolineato, anche in qualità di medico, come i circoli siano punti di riferimento fondamentali per gli anziani: "Alcuni miei pazienti sono letteralmente rinati grazie alla frequentazione dei circoli. Quello che domando è se ci sia la possibilità di svolgere attività per sostenersi economicamente".
"I circoli - ha concluso Novelli - possono fare solamente attività che siano rivolte ai soci, di carattere ricreativo, sociale e culturale. Non c'è attività di impresa, l'unica eccezione è che alcuni possono andare verso la somministrazione o la ristorazione, ma la tassazione è allora di tipo commerciale. Il servizio di mescita al bancone consente di avere un po' di entrate, ma si possono impiegare solo per attività del circolo. La capacità del circolo di sorreggersi dipende molto dalle attività che svolge".

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