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Cani tenuti in condizioni non idonee: emessa un’ordinanza a tutela degli animali

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Comune della Spezia

La Spezia - Questa mattina il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha emesso un’ordinanza per la messa in sicurezza di alcuni animali che presso un centro di allevamento di ovicaprini vivevano in condizioni non idonee.

“L’impegno a tutela degli animali per questa amministrazione è massimo e a trecentosessanta gradi – dichiara il sindaco Peracchini – al di là del caso particolare dell’allevamento dove alcuni animali non vivevano in condizioni idonee ed è stata per questo predisposta un’ordinanza ad hoc per tutelarli, sugli animali abbiamo operato una rivoluzione a partire dal Canile comunale. Il Canile deve dare l’esempio di come gli animali devono vivere in modo decoroso e di come ne dobbiamo avere cura: con l’arrivo del calura estiva, ad esempio, l’Associazione dei Volontari Indipendenti L’Impronta, che ringrazio per il loro lavoro, hanno provveduto a far entrare in funzione i nebulizzatori e posizionare le piscine nelle gabbie per garantire refrigerio agli ospiti del canile. Un’azione che si somma alle altre intraprese in questi anni, come il nuovo gattile, la toelettatura degli animali, le nuove aree di sgambatura, l’anagrafe online degli ospiti del canile e i nuovi impianti fognari, elettrici e idrici. Una rivoluzione perché la civiltà della nostra comunità si misura anche da come vengono trattati gli animali.”
È stato accertato infatti dal personale del Dipartimento Prevenzione Sanità Animali della ASL5 Spezzino ed i Militari dell’Arma dei Carabinieri Forestale della Spezia che all’interno dell’allevamento erano presenti 14 cani due dei quali erano tenuti all’interno di un recinto non idoneo, perché ritenuti dal gestore poco socievoli e che sei pastori Maremmani dovevano essere in parte legati alla catena perché non controllabili in altro modo.

A seguito di successivi controlli, i Militari dell’Arma dei Carabinieri Forestale della Spezia hanno accertato, anche attraverso le testimonianza di alcuni residenti, che la situazione rappresentava un rischio concreto per uomini ed animali dovuta ad una custodia inadeguata o assente.

A tal fine il sindaco Peracchini ha ordinato al gestore dell’allevamento la messa in sicurezza dei cani tramite realizzazione entro 15 giorni di appositi recinti adeguati alla dimensione e al numero degli animali così come previsto previsto dal Regolamento Comunale sulla Detenzione e Tutela degli Animali.


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