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Batteria Valdilocchi, sì al progetto: sarà centro turistico e culturale

L'impianto architettonico porta la firma di Ludovica Marinaro e concretizza la tutela del bene architettonico nel quadro più ampio di una rigenerazione complessiva dei suoi spazi aperti.

parla l'architetto

La Spezia - Vidimato dalla giunta comunale spezzina il progetto definitivo per il recupero architettonico e la messa in sicurezza dell’ex batteria Valdilocchi, a Pagliari. Un progetto attraverso il quale il Comune della Spezia intende tutelare il bene architettonico dell'ex forte Pagliari, preservandone l'integrità e fermando così il processo di degrado, dovuto all'abbandono ormai cinquantennale dopo che l'intero sito fu sottoposto allo sminamento. Al termine dei lavori, circa 500mila euro di spesa, il bene culturale sarà completamente recuperato e pronto per essere messo a conoscenza di tutti con usi compatibili inediti e adeguati alle esigenze e alle possibilità odierne. La scommessa di Piazza Europa va in una direzione complessiva che possa rendere attrattivo tutto il contesto del colle di Valdilocchi per usi culturali e turistici e consentire la fruibilità pubblica in considerazione del fatto che esso è parte di un patrimonio paesaggistico di valore e significato per l'identità storica e culturale del Golfo della Spezia. Così, mentre alle spalle della cattedrale si sta ultimando il sentiero dal quale partirà il tracciato del futuro Parco delle Mura che creerà un percorso che seguirà la cinta sabauda sino ad arrivare al Parco della Rimembranza, a levante si interviene su un'altra eredità militare: “Dobbiamo ripartire dalla nostra storia e farne un volano economico e turistico - dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - i forti, come l’ex batteria Valdilocchi, il Parco delle Mura, il Parco della Rimembranza, i rifugi antiaerei sono delle miniere d’oro di cultura e storia che per decenni sono state completamente sottovalutate e lasciate in stato di abbandono. Noi, invece, vogliamo valorizzare tutto il nostro patrimonio storico, riappropriandoci dei luoghi che caratterizzano la parte più bella della nostra città, valorizzandoli e trasformandoli in vere e proprie attrazioni per gli spezzini e per i turisti. Il recupero e la messa in sicurezza dell’ex batteria va proprio in questo senso: grazie all’assessore ai Lavori Pubblici Luca Piaggi e a tutti gli uffici del Comune della Spezia.”

Il progetto porta la firma dell'architetto e paesaggista Ludovica Marinaro e concretizza la tutela del bene architettonico nel quadro più ampio di una rigenerazione complessiva dei suoi spazi aperti. La messa in sicurezza e il ripristino di un sistema di accessi agevoli costituiscono i primi importanti passi di un processo di valorizzazione di questa architettura a lungo dimenticata promuovendone la conoscenza e conferendogli nuovi usi sostenibili. "Con i soldi del primo finanziamento che fa capo al Bando Periferie si fa un piccolo passo per riattivare il sito e farlo tornare nei luoghi vissuti della città - spiega Marinaro -, fermando l'abbandono e reintegrando quel pezzo di città nel patrimonio comune. Questo sarà il primo step con consolidamento delle zone interne ed interventi chirurgici per rendere accessibile questo luogo". E così la batteria tornerà presto ad aprirsi al pubblico con un percorso di fruizione delle sue parti interne più significative e offrendo i suoi spazi aperti di straordinaria panoramicità a usi culturali e turistici, come ulteriore importante tassello di un patrimonio paesaggistico di immenso valore e significato per l'identità storica e culturale del Golfo della Spezia. "Ci sono zone che non saranno aperte al pubblico ma saranno comunque oggetto di accorgimenti affinchè si possa intervenire in un secondo momento senza compromettere o lasciare indietro la salvaguardia del bene. In futuro potranno dunque esserci nuove specifiche, per ora parliamo di interventi mirati al termine dei quali si potrà visitare internamente il locale e i piazzali aperti al fronte di gola come spazi duttili capaci di ospitare funzioni aggregative compatibili". E' dunque il primo passo di un processo di rigenerazione che potrà nel tempo arricchirsi e continuare, il progetto della batteria Valdilocchi attiverà una riappropriazione da parte della cittadinanza attraverso un progetto di gestione culturale volto all'inclusività di vari soggetti sul territorio: "Si affianca un necessario progetto di gestione culturale per promuovere possibilità di uso di questi spazi ed assicurarne la cura nel tempo: un presidio fisso e vissuto è fondamentale proprio per animare questo luogo e così coltivare la sua tutela, condizione basilare per riabitare questi posti nel futuro prossimo. E' importante che dietro questi interventi ci sia un pensiero che permetta, quando ci saranno altri possibilità di finanziamenti, di proseguire con nuovi step d'intervento. Tutto come sempre nel rispetto della natura dei luoghi stessi".

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Batteria Valdilocchi dall'alto



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