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Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Aprile - ore 18.14

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Asl5, non vaccinato il 10 per cento degli infermieri

Ma non è solo questione di scelte: chi ha contratto il Covid-19, infatti, deve attendere 90 giorni per ricevere la somministrazione.

i dati raccolti da cds

La Spezia - Giornate di dibattito intenso, ad ogni livello, sul tema della vaccinazione anti Covid1-19. Tiene banco naturalmente la questione della sospensione, in via precauzionale, della somministrazione del vaccino Astrazeneca, provvedimento adottato, tra i vari Paesi, anche dall'Italia. Questo in attesa che arrivino determinate rassicurazioni in merito alle possibili conseguenze nocive del prodotto anglo svedese alla luce degli episodi di questi giorni, la cui relazione con la somministrazione è al vaglio delle autorità competenti. Altro tema di discussione è l'obbligatorietà della vaccinazione per il personale sanitario, ipotesi messa sul tavolo nelle scorse ore anche dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, anche sulla scorta del cluster innescatosi in un reparto del San Martino di Genova all'interno del quale un membro del personale infermieristico non ha voluto vaccinarsi. E quanti sono gli infermieri operativi in Asl 5 non vaccinati? Tra il 10 e il 15 per cento del totale – un migliaio in tutto -, si apprende dall'Ordine delle professioni infermieristiche spezzino. “Ma non si tratta per tutti di una scelta – spiegano dall'Opi -. Una parte degli infermieri infatti non si è vaccinata perché, avendo contratto il Covid-19, deve attendere novanta giorni dal primo tampone negativo per poter ricevere il vaccino”. E non si tratta di una fetta trascurabile; in particolare, la seconda ondata ha portato a moltissimi contagi di personale Asl5, in primis medici e infermieri, ma non solo. In merito all'obbligatorietà del vaccino per il personale sanitario, l'Opi spezzino ritiene che “chi agisce vicino ai pazienti deve muoversi in sicurezza per sé stesso e per gli altri. Quindi si tratta di una proposta da valutare con attenzione”.

Intanto la somministrazione del vaccino AstraZeneca resta sospesa anche in Liguria nell’attesa che gli esperti dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) concludano le opportune valutazioni riguardo all’utilizzo del prodotto, che dovrebbero arrivare giovedì 18 marzo. Alisa in una nota diffusa nelle scorse ore ha invitato “le persone in possesso di prenotazione attraverso il canale dei medici di Medicina Generale, per le giornate di mercoledì 17 e giovedì 18 marzo, a non recarsi all’appuntamento. Non appena possibile verranno date indicazioni per il recupero dei turni. Anche l’inizio delle prenotazioni per la fascia di età 75-79 anni, con impiego di vaccino Astrazeneca, previste a partire da giovedì 17 marzo, restano temporaneamente sospese. Proseguono invece regolarmente le vaccinazioni con i vaccini Pfizer e Moderna, per gli over 80 e gli appartenenti alle categorie degli ultravulnerabili, questi ultimi verranno contattati dalle Aziende sociosanitarie territorialmente competenti".

Un centro vaccinazioni al terminal crociere della Spezia


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