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Alla Salvo D'Acquisto una stanza protetta per le vittime di violenza

Questa mattina si è tenuta la cerimonia di inaugurazione ed è dedicata alla memoria del maresciallo maggiore Massimiliano Maggi. L'area è stata creata con il supporto del Soroptimist

un luogo sicuro
Il generale Oresta, comandante della Legione Carabinieri "Liguria", si intrattiene con i familiari del Maresciallo Maggi

La Spezia - Denunciare è un atto di coraggio e le 210 vittime di violenza, seguite in tre anni dai carabinieri della Spezia, lo sanno bene. Parte anche da qui l'operatività della nuova area che rientra nel progetto "Una stanza tutta per sé", all'interno della Caserma Salvo d'Acquisto alla Spezia, realizzata con il sostegno del Soroptimist e dedicata alla memoria del maresciallo maggiore Massimiliano Maggi scomparso a marzo dell'anno scorso a 53 anni, nella prima fase del Covid 19.
La stanza messa a disposizione nei locali della caserma di Migliarina servirà a creare un ambiente per l’accoglienza di vittime vulnerabili, in particolare donne che vogliono denunciare violenze e abusi nonché audizioni di minori. Come detto la cerimonia, tenutasi nel rispetto delle normative anticovid, si è tenuta questa mattina e vi hanno preso parte un ridotto numero di Autorità e i familiari del maresciallo maggiore Maggi.
"Considerata la reciproca volontà di rafforzare l’azione istituzionale nel contrasto alla violenza di genere, il 22 novembre 2019, - si legge in una nota dell'Arma - è stato stilato un protocollo d’intesa tra L’Arma dei Carabinieri e il Soroptimist Italia International nel quale sono state indicate le linee guida volte ad uniformare a livello nazionale l’allestimento della stanza destinata ad accogliere le vittime e gli arredi donati all’Arma dal Soroptimist".
"In tale contesto l’Arma dei Carabinieri nel corso degli anni ha istituito - si legge ancora -: nell’ambito del Reparto Analisi Criminologiche del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, la “Sezione Atti Persecutori”, incaricata di svolgere attività di studio, di ricerca e di formazione nello specifico settore, elaborare valutazioni sui fattori di rischio in favore dei Reparti operanti, nonché sviluppare mirati programmi di formazione del personale; a partire dal 2014, si è dotata della “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, formata da personale appositamente addestrato operante presso i Comandi Provinciali; ha elaborato un “prontuario operativo”, distribuito a tutti i reparti quale documento di analisi sullo specifico fenomeno, riepilogativo delle migliori pratiche adottate nella gestione dei casi e collabora, quale rappresentante del Ministero della Difesa sedendosi al Tavolo Interministeriale per l’elaborazione del “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale di genere" e all’Osservatorio Nazionale sulla violenza, i cui lavori hanno portato alla redazione del Piano Strategico Nazionale sulla violenza maschile contro le donne”.
"Nell’arco degli ultimi tre anni sono stati 210 i casi di violenza di genere in provincia della Spezia le cui vittime si sono rivolte all’Arma dei Carabinieri. La disponibilità di una “Stanza tutta per sé” mira a fornire a tali vittime un ambiente in cui possano sentirsi più accolte - si legge ancora -L’intitolazione alla memoria del maresciallo maggiore Massimiliano Maggi, condivisa con le Superiori Autorità Militari e il Soroptimist, assume per i Carabinieri della Spezia un significato particolarmente profondo poiché contribuisce a mantenere vivo il ricordo del Maresciallo Maggi presso gli uffici ove, fino all’ultimo, ha prestato servizio contribuendo in maniera significativa a rendere ancora più saldi i vincoli che legano l’Arma dei Carabinieri alle famiglie dei Militari che sono caduti nell’assolvimento del dovere tenendo fede al giuramento prestato.
La collaborazione tra l’Arma della Spezia e l’associazione Soroptimist prosegue con l’ambizione di portare a termine un altro progetto, ovvero quello di creare una “Stanza tutta per sé” presso la Compagnia Carabinieri di Sarzana.
Il Soroptimist International è un’associazione mondiale di donne, nata negli USA nel 1921 ed oggi diffusa in 132 paesi con oltre 3000 club e circa 75.000 socie, che rappresentano categorie professionali diverse.
La finalità del Soroptimist è innanzitutto la promozione ed il sostegno della condizione femminile e la tutela dei diritti umani, attraverso azioni ed interventi concreti, realizzati sia a carattere generale con iniziative internazionali (con il riconoscimento di importanti Agenzie dell’ONU) o nazionali, sia sul territorio da parte dei singoli Club.
L’Unione Soroptimist International d’Italia, con una serie di iniziative dei singoli Club, partecipa al progetto "Orange the World", la campagna dell'ONU che si celebra in tutto il mondo il 25 novembre, giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
Il Soroptimist della Spezia è stato fondato nel 1960 ed ha sempre cercato di realizzare, oltre ai progetti del proprio Statuto, interventi di concreta utilità per la collettività spezzina, in collaborazione con le Istituzioni, organizzando occasioni di incontro e dibattito su temi di grande interesse, da quelli medici, a quelli storici, giuridici ed artistici. Fa parte, fin dalla sua istituzione, della Consulta Provinciale Femminile, che ha lo scopo di "promuovere tutte le iniziative ed attività tese a realizzare la piena parità fra cittadini, uomini e donne, sancita dalla Costituzione, ad individuare e rimuovere gli ostacoli di diritto e, di fatto, che impediscono il pieno sviluppo della personalità della donna e la sua effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica, sociale e culturale della collettività".
Un'attenzione particolare è sempre stata rivolta al tema "Prevenzione Donna" diffuso tramite conferenze con i migliori specialisti ed interventi anche presso gli istituti scolastici, volti a creare una maggiore consapevolezza delle problematiche sanitarie e sociali, soprattutto negli adolescenti.
Il Soroptimist spezzino è da sempre impegnato nella campagna di informazione per incoraggiare chi è vittima di violenza a chiamare il numero di telefono 1522 per ricevere aiuto ed a creare le condizioni affinché le denunce delle violenze possano essere presentate con la migliore accoglienza ed assistenza, per aiutare a superare le paure, i disagi e le sofferenze delle vittime, avvalendosi anche di personale specializzato. Con questa finalità, sono state intraprese varie azioni di sensibilizzazione sul contrasto alla violenza di genere, scritte in varie lingue: italiano, inglese, francese, arabo e russo e sono stati affissi poster alle fermate degli autobus e un grande banner fissato sulla cancellata dell'ospedale S. Andrea. Inoltre, il Soroptimist offre sostegno ai centri antiviolenza della rete D.i.Re., in collaborazione con Confagricoltura Donna.
In quest'ottica, il Club della Spezia si è impegnato nell'allestimento presso la Procura della Repubblica della Spezia della stanza di ascolto protetta per i minori vittime della violenza e di quella presso il Carcere cittadino per i colloqui dei minori con il genitore detenuto. A tutto ciò, ha aggiunto il progetto 'SI sostiene' in collaborazione con le carceri, attraverso l'acquisto di monili realizzati dai giovani ospiti dell'Istituto Penale per i Minorenni di Nisida.
E' in questo contesto che l'attuale presidente del Soroptimist spezzino Francesca Menotti ha portato a termine il progetto iniziato dalla precedente presidente Elena Pierozzi, intitolato “Una stanza tutta per sé”, già realizzata o in corso di realizzazione in tante città d'Italia, frutto della collaborazione tra il Soroptimist International Italia e il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri per garantire un'ambiente più confortevole ed accogliente, dove le vittime di violenza possano essere aiutate a denunciare gli abusi e, quindi, a perseguire i colpevoli.
Chi era il maresciallo maggiore Maggi Massimiliano Maggi, nato alla Spezia il 02 novembre 1966, si era arruolato nell’Arma CC il 17 settembre 1993 e, dopo aver frequentato il corso biennale per Sottufficiali, aveva prestato servizio presso differenti Reparti tra cui: la Stazione di Marano di Napoli, l’Aliquota Operativa della Compagnia di Giuliano in Campania, la Stazione di Pontremoli, la Stazione di Borghetto Vara e, dal 28 aprile 2011 al 19 marzo 2020, presso la Stazione della Spezia Principale, periodo nel quale: si è adoperato con impegno e spirito di sacrificio distinguendosi in maniera esemplare nell’assolvimento dei compiti istituzionali, collaborando con costanza e determinazione con i propri colleghi e superiori per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali ed il buon andamento del Reparto; si è sempre dimostrato collaboratore solerte e versatile, operando sia in ufficio, per la ricezione del pubblico, sia in gravosi servizi esterni di pattuglia e di ordine pubblico, sino alla data antecedente del suo ricovero in struttura civile per aver contratto infezione da COVID – 19; era molto conosciuto e apprezzato da parte della cittadinanza e dalle autorità locali di cui ha riscosso spesso attestazioni di stima ed affetto per il suo operato; è stato il primo Militare dell’Arma dei Carabinieri deceduto a causa della pandemia;
Durante la sua carriera gli sono state concesse le decorazioni della Croce d’Argento e d’Oro, rispettivamente per 16 e 25 anni di anzianità di servizio, e la medaglia Commemorativa per il Soccorso alle Popolazioni colpite da calamità naturali.

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La stanza delle audizioni protette alla caserma Salvo D'Aquisto il giorno dell'inaugurazione
La targa dell'aula per le audizioni protette alla caserma Salvo D'Acquisto


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