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Ultimo aggiornamento: Domenica 11 Aprile - ore 12.18

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All'ex Fitram si fanno già 300 vaccini al giorno. E l'obiettivo è aumentare

Visita nel nuovo hub vaccinale da parte del sottosegretario Costa, accolto dai direttori Cavagnaro e Massei. Da aprile point anche al San Bartolomeo e nel Distretto 17.

I pilastri del piano

La Spezia - Gli arredi sono ancora anonimi e gli spazi da organizzare nel dettaglio, ma per contrastare l'epidemia che dodici mesi fa ha messo in ginocchio il Paese vanno più che bene già ora. Stiamo parlando dell'ex deposito Fitram che da tre giorni ospita gli operatori sanitari di Asl 5 per la somministrazione di circa 300 dosi di vaccino al giorno per le persone della fascia d'età 75/79 che hanno prenotato tramite la piattaforma regionale.
"Abbiamo già ordinato le sedie e gli arredi per migliorare l'ambiente, ma era intanto importante partire con questo hub che è di fondamentale importanza per La Spezia". Parola di Paolo Cavagnaro, direttore generale di Asl 5, che insieme alla direttrice sociosanitaria Maria Alessandra Massei ha accolto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa impegnato in una visita istituzionale in città a pochi giorni dalla negativizzazione.
"Siamo partiti con il personale Asl e dalla prossima settimana ricaveremo uno spazio anche per i medici di medicina generale, che opereranno con due infermieri, un Oss e un amministrativo messi a disposizione dall'azienda. Il 6 aprile è previsto l'avvio del punto di vaccinazione presso il nuovo hospice dell'ospedale San Bartolomeo di Sarzana e negli stessi giorni saremo attivi nei punti di somministrazione di Brugnato, Ceparana e Levanto per il Distretto sociosanitario 17. Poi, se ci sarà disponibilità di vaccini, potrebbe ritornare in auge l'organizzazione di un altro point nell'ex edificio delle Dogane, in Largo Fiorillo. L'imminente possibile ripresa della stagione crocieristica ha sconsigliato l'utilizzo del cruise terminal".
Se da un lato per il tema della disponibilità di vaccini si spera in una brusca accelerazione, sembra meno pressante oggi il problema dei somministratori. Cavagnaro e Massei hanno infatti spiegato che al momento si sta operando per lo più con personale interno, talvolta in prestazione aggiuntiva, al quale si affiancheranno nei prossimi giorni una ventina di operatori inviati dalla Protezione civile e una decina di volontari.

Costa ha visitato l'hub vaccinale all'ex Fitram e ha parlato a lungo con i vertici della Asl spezzina, raccogliendo e fornendo consigli e opinioni sull'andamento della situazione. Un modo per toccare con mano l'efficacia del nuovo piano vaccinale varato dal governo Draghi.
"Domani arriveranno in Italia 2,8 milioni di dosi e una parte sarà riservata per la Liguria. Quando ci siamo insediati si svolgevano circa 60mila iniezioni al giorno, oggi siamo a 240mila ed è evidente che l'obiettivo del mezzo milione si sta avvicinando. Per farlo nella maniera più rapida possibile - ha spiegato Costa, sottosegretario alla Salute e consigliere comunale spezzino - si è basato il piano su tre pilastri: l'approvvigionamento dei vaccini, l'ampliamento della platea dei vaccinatori e la realizzazione di grandi punti di vaccinazione. Nel secondo trimestre arriveranno 50 milioni di dosi, 7 dei quali di Johnson & Johnson, quindi monodose. Per quanto riguarda gli operatori abbiamo siglato un accordo con i medici di base e il problema sta andando verso una soluzione. Ora l'impegno maggiore è sugli hub vaccinali come scuole, palestre, sedi di associazioni... un hub come questo è importante per un capoluogo, ma c'è anche l'entroterra e in questo senso l'intesa della Regione con le farmacie è positiva: sono presidi nel territorio. Le condizioni per fare meglio sono state create, ora occorre collaborazione e condivisione tra istituzioni e politica".
Costa ha infatti spiegato che il governo non si vuole sostituire ai governatori: "Ognuno ha il suo ruolo e bisogna lavorare insieme per risolvere problemi. Siamo intervenuti solamente in alcune regioni, per difficoltà oggettive".
Per quanto riguarda le categorie che hanno la priorità per il vaccino il sottosegretario ha ricordato che sono state approvate in maniera condivisa nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni e pertanto "ci si aspetta l'applicazione di queste priorità".
Costa ha poi illustrato di aver incontrato ieri un altro dei tre spezzini al governo, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, con il quale ha affrontato l'argomento dello svolgimento della campagna vaccinale anche sui luoghi di lavoro: "Si sta lavorando su un percorso condiviso: se ci sono aziende con spazi idonei e personale forse già nelle prossime settimane si potrebbe partire".

"Sono contrario a inasprire il confronto tra chi vuole aprire e chi no. Tutti vorremmo tornare alla normalità, lo ha ricordato ieri anche il premier Mario Draghi, ma i numeri sono ancora quelli di una pandemia. Non sono questioni politiche, ma tecniche. Dove invece deve intervenire la politica è sulle modalità di sostegno alle aziende e alle famiglie", ha concluso Costa.

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