Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 16 Maggio - ore 21.30

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Non chiuderemo il Colombaio, sarebbe una sconfitta"

La partita di baseball dello scorso weekend affrontata in commissione. Critiche alla gestione dell'operazione: "Decisione della Questura". Altro tema caldo l'Umbertino.

"No a mostrare muscoli restando in auto"

La Spezia - “Nell'ambito del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza è stata avanzata la richiesta della chiusura del Parco del Colombaio dopo quanto accaduto nei giorni scorsi (si veda QUI, ndr). Noi come amministrazione abbiamo detto assolutamente no perché sarebbe una sconfitta chiudere un Parco perché ci sono persone che non rispettano le regole, che è intenzione nostra e delle forze di sicurezza fare rispettare in maniera consona”. Lo ha dichiarato oggi in I Commissione, presieduta dal consigliere Simone Vatteroni, l'assessore comunale alla Sicurezza, Filippo Ivani, illustrando la posizione che Palazzo civico porterà anche domani pomeriggio in occasione della nuova riunione del Cpos. Ripercorrendo i fatti di domenica, Ivani ha parlato di “una partita di baseball con grigliata ed elevata quantità di alcolici e cartoni di birra e bottiglie abbandonati a terra. C'erano cento persone. Così possono formarsi cluster pericolosi per chi viene contagiato, ma anche per le attività commerciali e per i lavoratori stagionali, perché magari restiamo arancioni o finiamo in zona rossa”. Ivani ha parlato di un episodio “veramente spiacevole. Da quando mi sono insediato ho sempre cercato una forte sinergia e integrazione con le varie comunità, soprattutto la dominicana, che è la più presente e che era anche la più presente l'altro giorno al Parco”. Dell'accaduto ha parlato anche il neo comandante della Polizia locale, Francesco Bertoneri, che, alla prima volta in commissione, ha incassato il benvenuto e il buon lavoro dei commissari e dell'assessore. “Al Parco del Colombaio domenica si è creata una situazione intollerabile - ha affermato -. Se avessi agito in autonomia, mandando due vigili in quel contesto, probabilmente li avrei esposti al rischio di essere feriti. Inoltre, in quanto inseriti nel dispositivo interforze, abbiamo informato la Questura, che tale servizio coordinava, e c'è stato un intervento congiunto con il rilevamento delle targhe. Successivamente si è proceduto con la contestazione degli addebiti”. Il modus operandi descritto ha creato qualche perplessità nel commissario Fabio Cenerini. “Io, anche come carabiniere in congedo – ha detto -, non sono d'accordo con il prendere i numeri di targa senza intervenire. La cosa andava stoppata, l'adunanza va immediatamente sciolta per ragioni anti contagio. E poi ci sta che un'auto parcheggiata lì sia di qualcun altro, che magari è andato a farsi una passeggiata. Se non cogli sul fatto è difficile sanzionare nei termini delle normative anti Covid”. “Magari si poteva operare diversamente". “Prendere la targa e identificare a posteriori non ha senso – ha rincarato Cenerini – e chi ha deciso – chiunque sia, in questo caso la Questura - dovrebbe un attimo vedere di fare meglio il suo lavoro”.

Altro argomento al centro della commissione, il Quartiere Umbertino. “Un tema molto sentito dalla cittadinanza è lo spaccio all'Umbertino – ha detto Bertoneri -. Non posso pensare che ce la facciano sotto il naso nel quartiere dove insiste la caserma. Secondo me, anche per la mia pregressa esperienza nella Polizia di Stato, al cittadino interessa relativamente un sequestro di mille tonnellate di droga; gli interessa di più di uno spacciatore sottocasa, perché crea degrado e magari gli fa pipì sul portone. Questa è un po' la mia cultura e spero di riuscire a portarla avanti”. A proposito di smercio di droga, qualche numero: “In tutto il 2020 la Polizia locale ha effettuato due arresti per spaccio. Mentre quest'anno ne sono stati fatti sette solo tra marzo e aprile: cinque all'Umbertino, due ai giardini”. “Appoggio la mia amministrazione, ci sono stati notevoli miglioramenti rispetto al passato. Ma questo non vuol dire che tutto vada bene”, aveva premesso ancora Cenerini, che ha passato in rassegna una serie di criticità, tra cui “le continue segnalazioni dalla zona di Piazza Brin. Mi arrivano video in cui persone si radunano in piazza ben oltre le 22, in particolare membri della comunità dominicana. Ho anche girato un video nella chat di maggioranza per sensibilizzare in merito. Musica, gente che urla e, anche se nel video non l'ho visto, sappiamo che sono anche abbastanza dediti al bere. Questo, mi dice la gente che abita in piazza, si ripete tutti i fine settimana. Un discorso è una cosa che succede una o due volte, ma se si ripete magari occorre un po' più di prevenzione, non soltanto da parte dei vigili”.

“Concordo con Cenerini – ha affermato il consigliere Massimo Baldino Caratozzolo -. All'Umbertino le cose sono sotto gli occhi di tutti. Il tema della sicurezza è preso sotto gamba da parte di molti di coloro che dovrebbero rappresentare lo Stato. Non c'è nulla di peggio che darsi regole e non farle rispettare. E la colpa è di chi rappresenta lo Stato, e parlo del Comitato per l'ordine e la sicurezza”. L'esponente dell'opposizione ha parlato di eventi che “che accadono nei soliti luoghi, alla solita ora, i soliti giorni, con i soliti problemi. Ogni fine settimana, come si vede nei video dei cittadini, arriviamo alle undici ad avere persone che si ubriacano e fanno bagordi in Piazza Brin. Il cittadino chiama le forze dell'ordine, dopo un quarto d'ora arriva una volante e non è che identifichi qualcuno, perché quelle persone si disperdono. Che senso ha? Basterebbe, conoscendo la zona calda, piazzarsi lì alle 22. Si avrebbe un effetto deterrente e di prevenzione, e chi rispetta le regole si sentirebbe meno preso in giro. Non possiamo rischiare cluster per quaranta beoni che devono fare festa e bere a ritmo di salsa tutti i fine settimana in Piazza Brin. È inaccettabile, come quanto accaduto al Colombaio”. “L'altro ieri ho partecipato a una riunione in Prefettura – ha risposto il comandante Bertoneri – dove c'erano anche i rappresentanti delle associazioni dell'Umbertino: Pro Ciassa Brin, Comitato Umberto I e l'Associazione dei dominicani. In quella sede è emerso come gli stessi residenti abbiano riconosciuto un impegno veramente totale da parte nostra e anche delle altre forze di polizia, anche se vorrebbero vedere più risultati. Ha senso intervenire in quelle aree, ma ha senso fare un'opera repressiva e dissuasiva".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News