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Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Aprile - ore 18.46

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"Non bastano vie illuminate, bisogna eliminare il patriarcato"

la nota
Non una di meno

La Spezia - "Tre giorni fa leggevamo la notizia dell'aggressione avvenuta al Termo, sabato ci ritroviamo la notizia di un'aggressione sessuale avvenuta, in un centro città deserto, ai danni di una ragazza adolescente. Domenica, insieme alla notizia dell'aggressione sessuale di piazza Beverini anche quella di un'altra violenza, avvenuta in Scalinata Cernaia, il 22 marzo scorso, in pieno pomeriggio.
Il colpevole è stato identificato in tutti i casi, ma solo in uno rimane ancora a piede libero: il responsabile della aggressione di piazza Beverini è un militare egiziano; sul corpo della donna vittima di violenza rischia di ripercuotersi l'ombra lunga di omertà e silenzi che hanno caratterizzato e caratterizzano i rapporti militari (e non) tra Italia e Egitto, ancora una volta il corpo di una donna colpito dalla violenza rischia di essere solo una notizia di cronaca.
Vogliamo ancora una volta esprimere solidarietà, vicinanza e forza a tutte le donne vittime di violenza sul nostro territorio.
SORELLE, NON SIETE SOLE: Se toccano una rispondiamo tutte!
Perché la violenza maschile sulle donne è diretta espressione del dominio e del possesso.
La violenza è sistemica attraversa tutti gli ambiti delle nostre vite, si articola e riverbera senza sosta dalla sfera familiare e delle relazioni, a quella economica, da quella politica e istituzionale, a quella sociale e culturale, nelle sue diverse forme e sfaccettature - come violenza fisica, sessuale e psicologica.
La violenza maschile non va in scena solo nello spazio privato, fra le mura domestiche.
Tutte le donne sanno cosa abbiano concretamente significato per noi il lockdown e il coprifuoco: le strade vuote, la sensazione di essere più esposte e più in pericolo che abbiamo provato tutte, almeno una volta.
LE STRADE SICURE LE FANNO LE DONNE CHE LE ATTRAVERSANO.
Non servono solo viali illuminati, telecamere e militari, è urgente eliminare la cultura patriarcale che rende le donne e le soggettività ostaggio della paura di essere prede.
In un weekend come quello appena passato in cui la violenza maschile sulle donne è stata in cima alle notizie locali, invitiamo tutte e tutti a non dimenticare la promessa che ci siamo fatte l'8 Marzo perché ci muove il desiderio di costruire una città transfemminista dove nessuna sia più sola davanti alle ingiustizie e alla violenza.
Non Una Di Meno significa non una in meno tra noi, viva, libera, felice".

NUDM La Spezia

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