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"No a venti parcheggi nell'unica zona verde del centro di Lerici"

Le opposizioni consiliari contro l'operazione di trasferimento di volumi dal Senato al capoluogo approvata nei giorni scorsi dalla giunta.

Petizione dei cittadini
Salita Canata

Golfo dei Poeti - Lo scorso 8 Marzo la giunta comune di Lerici ha deliberato l'autorizzazione di un'operazione di trasferimento di volumetrie di immobili dalla frazione Senato a Salita Canata, nel paese capoluogo, a fronte della Legge Regionale 49/09 che consente la demolizione e il trasferimento, con ampliamento volumetrico, di edifici esistenti siti in aree di pericolosità idraulica. “Una legge quanto mai iniqua e pericolosa per l'ambiente – osservano i gruppi consiliari di opposizione 'Lerici sogna' e 'Noi siamo il Golfo dei poeti - Come gruppi consiliari di minoranza siamo stati sollecitati da un folto gruppo di residenti nella zona, oltre cinquanta, per attivarci in merito e portare il problema in consiglio comunale. Come detto, in base alla legge regionale 49/09, il sindaco Paoletti e la sua giunta hanno autorizzato la costruzione di due edifici in Salita Canata, zona verde e caratteristica per le sue peculiarità, con sentieri e uliveti, luogo apprezzato da lericini e turisti. Il proprietario si impegna, in accordo con il Comune, ad eseguire 'opere di interesse pubblico', peraltro mai richieste dai cittadini, quali la realizzazione di un parcheggio a pettine per venti posti auto in Via San Giuseppe e l'allargamento di un tratto della strada”.

“I cittadini – proseguono i due gruppi di opposizione nella nota - chiedono che si fermi questa operazione, nello specifico la realizzazione dei parcheggi, che comporterebbe una considerevole diminuzione di uliveto e la snaturalizzazione dell'area. L’impatto visivo di venti parcheggi nel bel mezzo dell’unica zona verde esistente nel centro di Lerici porta a non considerare l’importanza di tale risorsa di cui lericini e villeggianti possono godere camminando lungo queste strade che, per la loro posizione, sono lontane da luoghi trafficati e consentono di respirare aria pulita. Considerando altresì che tale opera non è stata richiesta, opera che andrebbe a peggiorare una situazione già precaria e difficile di viabilità provocando una nuova ferita ai fragili equilibri ambientali della zona. Condividiamo in toto le istanze dei cittadini che ci hanno interpellato, e ci impegniamo a portarle in consiglio comunale per ridiscutere nei tempi, nella modalità questo intervento, oltre, ovviamente, a verificarne la fattibilità”.

“Purtroppo – concludono dall'opposizione - anche questa operazione è figlia dei colpevoli ritardi dell'amministrazione che, oltre a non porre limitazioni a queste operazioni immobiliari, in questi anni non ha dato mano ad una rivisitazione del Puc, con una visione di mantenimento e di riqualificazione anziché offrire il fianco ad operazioni speculative. Il sindaco, nel precedente mandato, avrebbe avuto tutto il tempo per inserire nel Piano urbanistico norme che evitassero situazioni come questa”.

I cittadini che hanno sollecitato le opposizioni a intervenire hanno altresì sottoscritto una petizione che chiede all'amministrazione comunale £che non vengano realizzati venti parcheggi pubblici a parziale scomputo degli oneri di urbanizzazione da parte della proprietà Picedi e che alla stessa sia fatto obbligo di provvedere a un’opera di integrale pulizia dell’uliveto, così da farlo ritornare alla originale fisionomia, recuperando i muretti a secco che ora sono ricoperti dai rovi e dalla vegetazione che cresce selvaggia. Obbligando la proprietà Picedi a mantenere pulito l’uliveto negli anni a venire, preservando l’intera area così da valorizzarla oltre che per l’intera cittadinanza anche per le generazioni future. Vorremmo che si preservasse e valorizzasse un luogo che deve rimanere una risorsa preziosa per Lerici, data anche la meravigliosa vista del nostro golfo che si gode passeggiando in via San Giuseppe, così da garantire la salubrità del paese, la tutela del paesaggio e del verde”. I firmatari ritengono che la realizzazione dei parcheggi comporterebbe una serie di criticità, tra cui “un aumento notevole del traffico veicolare su una strada in cui sono presenti due scuole materne che, per nove mesi su dodici, presentano una maggiore circolazione di veicoli nelle ore di entrata e di uscita dei bambini”, problematiche alla “circolazione su una strada che anche ora presenta delle criticità soprattutto nel primo tratto carrabile di Salita Canata, in cui non è presente alcun marciapiede per i pedoni”, o ancora il fatto che “venti automobili parcheggiate nel bel mezzo di un uliveto”, nel corso dell'estate, si legge, “surriscalderanno ulteriormente l’aria, peggiorando la qualità della stessa a causa dell’aumento dell'inquinamento e del traffico”.

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