Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Luglio - ore 10.53

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Cresce la superficie agricola in Italia ma non nel resto d'Europa

Istat e l'analisi di Confagricoltura
Cresce la superficie agricola in Italia ma non nel resto d'Europa

Fuori provincia - Tra il 2010 e il 2020, sul complesso delle superfici coltivate a cereali cresce l’importanza relativa del frumento duro (dal 36,9 per cento al 40,3 per cento) e del frumento tenero (dal 15,8 per cento al 16,7 per cento), scende quella del mais (dal 26,7 per cento al 20,1 per cento). Lo riporta Confagricoltura Liguria.

Il 31,4 per cento delle aziende agricole che coltivano cereali ha dichiarato di non aver subito alcun impatto dall’emergenza sanitaria da Covid-19. A ottobre 2019, la SAU italiana rappresenta l’8,1 per cento della SAU complessiva dell’Ue27 che è pari a 162,7 milioni di ettari. Tale incidenza è di poco superiore alla quota relativa dell’intero territorio italiano rispetto a quello dell’Ue, pari al 7,9 per cento.

La SAU italiana si caratterizza per la forte incidenza sul totale Ue delle colture permanenti (il 20,1 per cento). In particolare, si compone per il 52,8 per cento di terreni a seminativi, per il 28,8 per cento di prati permanenti e pascoli e per il 18,4 per cento di colture permanenti. Rispetto alla composizione media dell’intera Ue, tanto i seminativi quanto i prati permanenti e i pascoli hanno un peso minore (nell’Ue tali pesi sono, rispettivamente, del 61,4 per cento e del 31,2 per cento), mentre in Italia incidono di più le colture permanenti (che in media Ue pesano solo per il 7,4 per cento). Il profilo italiano è più simile a quello del sottoinsieme degli altri stati mediterranei (Spagna, Portogallo, Francia, Croazia, Grecia, Cipro e Malta), nei quali incidono di più, rispetto all’Italia, i prati permanenti e i pascoli (33 per cento).

Rispetto all’annata agraria 2009-2010, la SAU complessiva cresce in Italia del 4,1 per cento (-0,9 per cento nell’Ue). Questo risultato deriva dal protrarsi, nell’arco del decennio, di forme di agricoltura estensiva nel nostro Paese, in contrasto con la tendenza a un uso più parcellizzato e specialistico del terreno a fini agricoli prevalente negli altri Stati membri.

Inoltre, il processo di graduale concentrazione del terreno agricolo a favore di un numero sempre più ridotto di aziende agricole mediamente più grandi segue in Europa ritmi più veloci di quelli italiani (al riguardo, gli esiti del settimo Censimento dell’agricoltura in corso forniranno utili indicazioni sulla velocità di adeguamento del modello nazionale rispetto alle tendenze internazionali).

Tuttavia l’intera Ue è accomunata dalla flessione della SAU destinata a seminativi, scesa di 2,9 punti percentuali in Italia, di 7,4 punti nel complesso degli Stati mediterranei e di 2,7 punti in media Ue. A questa tendenza si associa l’aumento della SAU destinata a prati permanenti e pascoli e alle coltivazioni permanenti, crescita che in Italia (+18,5 punti percentuali) è stata molto più elevata rispetto a quella delle colture permanenti (+3,7)a differenza dell’intera Ue e del complesso degli Stati mediterranei.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









VIDEOGALLERY

















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News