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Riceve sei dosi del vaccino Pfizer, l’Asl: "La ragazza sta bene. Errore che non doveva accadere"

E' successo all’ospedale delle Apuane di Massa. L'azienda sanitaria ha convocato una conferenza stampa per chiarire quanto successo domenica mattina: "A livello mondiale sono accaduti pochi altri casi simili, nessuna reazione avversa segnalata".

"probabile errore d'attenzione"
Riceve sei dosi del vaccino Pfizer, l’Asl: "La ragazza sta bene. Errore che non doveva accadere"

Fuori provincia - "La ragazza sta bene". È la prima cosa che hanno voluto sottolineare con forza i vertici dell’Asl Toscana nord ovest per commentare l’episodio accaduto ieri mattina, domenica, all’ospedale delle Apuane di Massa, dove a una tirocinante psicologa di 23 anni è stato somministrato un intero flacone di vaccino anti covid della Pfizer, corrispondente a sei dosi. Fino a oggi, a livello mondiale, sono stati riscontrati pochissimi casi simili: uno in Israele e otto in Germania. L’azienda sanitaria ha quindi convocato una conferenza stampa per chiarire quanto accaduto. "Dalla prima ricostruzione - ha affermato Tommaso Bellandi, direttore della struttura Sicurezza del paziente dell’Azienda Usl Toscana Nord ovest - c’è stato un errore nella preparazione e somministrazione del vaccino. Errore dovuto, probabilmente, a un calo cognitivo, un calo dell’attenzione che può accadere a ogni essere umano, pur tenendo presente che non dovrebbe succedere in queste situazioni. Si trattava del quinto flacone di una giornata intensa che ha visto la somministrazione di 60. Stiamo lavorando a spron battuto per portare avanti la campagna vaccinale e proteggere chi assiste i pazienti. L’episodio infatti è avvenuto nell’ambulatorio dedicato al personale sanitario intorno alle 9.45".

L’errore, quindi, sarebbe avvenuto nel momento in cui l’infermiera addetta alla somministrazione ha utilizzato il flacone con la sostanza non diluita. Prima della somministrazione, infatti, il contenuto della fiala doveva essere diluito con soluzione fisiologica. Questo passaggio non è avvenuto, e la tirocinante ha quindi ricevuto l’intero contenuto della fiala, corrispondente, appunto, a sei dosi. Insomma, l’infermiera, era convinta che quella fosse l’ultima somministrazione relativa a quel flacone. "Prontamente – ha aggiunto Bellandi – la giovane è stata avvisata e abbiamo attivato tutte le procedure interne per monitorare eventuali reazioni avverse che potevano incorrere nei primi 15-30 minuti. Per maggior precauzione la giovane è stata portata al pronto soccorso per osservazione e monitoraggio. I familiari sono stati avvisati con la massima trasparenza. Queste cose non dovrebbero mai accadere però purtroppo tali eventi possono verificarsi. La ragazza sta bene ed è stata dimessa. Chi sta più male al momento sono l’infermiera e il medico presenti nell’ambulatorio. Siamo assolutamente affranti per quanto accaduto: abbiamo già fatto un’analisi per mettere in atto azioni di miglioramento che si aggiungeranno a tutti i controlli che abbiamo in campo da quando è iniziata la campagna vaccinale".

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