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Addio al professor Antonio Salvietti, luminare e accademico a Pisa

nativo di lerici
Candela

Fuori provincia - E' venuto a mancare negli scorsi, per le complicanze di una patologia che lo affliggeva da molto tempo, il professor Antonio Salvetti, figura di spicco in ambito accademico e clinico nel settore della medicina interna. Nato a Lerici il 4 dicembre 1936, si era laureato con lode a Pisa, in cui ha vissuto quasi tutta la sua vita, in Medicina e chirurgia nel 1960, conseguendo poi la specializzazione in Cardiologia all'Università di Torino nel 1962.
Successivamente aveva svolto la sua prestigiosa attività scientifica, didattica e clinica nell'Ateneo pisano diventando nel 1984 professore ordinario di Terapia medica e successivamente di Medicina interna. È stato direttore del Dipartimento di Medicina interna (2000-2008) e direttore della Scuola di specializzazione in Medicina interna. Nel 2001 è stato nominato professore emerito dell'Università di Cordoba (Argentina).
Nel 2007 il professor Salvetti è stato insignito dell'Ordine del Cherubino, una delle massime onorificenze dell'Università di Pisa. Nell'azienda ospedaliera universitaria è stato invece direttore dell'Unità operativa di Medicina generale 1 universitaria e direttore del Dipartimento di Medicina generale (2001-2007). Nel 1980 aveva fondato il Centro per la diagnosi e la cura dell'ipertensione arteriosa, che è divenuto negli anni un Centro di riferimento regionale e di eccellenza europea (valutato al 4° posto fra tutti i Centri europei per la qualità della ricerca scientifica). È stato membro fondatore e presidente della Siia-Società italiana dell'ipertensione arteriosa e membro fondatore della Società italiana di NefroCardiologia. Nel 2000 ha ricevuto un premio "ad hoc" della Siia per il suo contributo all'avanzamento nelle conoscenze scientifiche sull'ipertensione arteriosa.
Lascia la moglie Lucetta, tre figli e tanti nipoti. I funerali si sono tenuti nella chiesa di Santa Caterina a Pisa.

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