Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 01 Agosto - ore 21.34

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Green pass obbligatorio, non c'è ancora l'intesa: potrebbe scattare solo in zona gialla

La proposta dei presidenti delle regioni: "Solo per le attività chiuse o soggette a limitazioni". Ma la discussione radicale riguarda i criteri di valutazione, Toti: "Pressione ospedaliera dev'essere un parametro".

slitta ancora la decisione

Fuori provincia - Non c'è ancora l'intesa sul Green pass obbligatorio che dovrebbe scattare da lunedì o, al più tardi, da inizio agosto. Sia la cabina di regia politica sia la riunione Stato-Regioni sono state posticipate, anche se viene confermato che ci sarà il Consiglio dei ministri nelle prossime ore per approvare il nuovo decreto. Dai territori la richiesta è quella di utilizzare il certificato verde “per permettere in sicurezza la ripresa di attività fino ad oggi non consentite o limitate”: si tratta di eventi sportivi, concerti, discoteche, fiere e congressi. Nella lista non ci sarebbero perciò ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine, o almeno non in zona bianca. Un approdo compromissorio che vedrebbe scattare il Green pass al ristorante soltanto se la regione passasse in zona gialla. Soluzione caldeggiata dal presidente regionale Toti che ieri ha denunciato pubblicamente gli insulti a suo carico, centinaia, per la sua posizione in materia vaccinale: "È vero che esiste un diritto alla libertà, ma la mia libertà finisce dove comincia quella altrui. Non si può costringere un vaccinato a tornare ai tempi dure del lockdown“. Il Pd e il centrosinistra invece crede nella centralità del certificato, ritenuto, sono parole di Enrico Letta, un’applicazione “intelligente e scrupolosa, per essere tutti più liberi”.

Lo scenario oggi più credibile sembra dunque delineato: obbligo del pass per tutta una serie di attività non essenziali e da settembre esteso a quelle essenziali. Già dalla settimana prossima o al più tardi all’inizio d’agosto per sedersi nei bar e nei ristoranti al chiuso potrebbe essere necessario avere il pass, ottenibile in questa prima fase con una sola dose (o con il certificato di guarigione o il tampone negativo), mentre nessun obbligo ci sarà per prendere il caffè al bancone. Le due dosi saranno invece necessarie per entrare in discoteca o per prendere treni, aerei e navi a lunga percorrenza.
Ma la questione tecnica, dirimente, riguarda i cosiddetti parametri del monitoraggio. Con gli ospedali vuoti c'è chi spinge per rivedere il concetto alla base, come il presidente Toti: "La proiezione ospedaliera resta molto bassa anche nella mia regione: quello dev’essere primo parametro. Su questo ritengo vi sia accordo col Governo anche se poi si discute sul numero dei ricoverati che devono far scattare misure di qualche genere”. Al momento la strada sembra essere questa: si resta in zona bianca se l’occupazione delle terapie intensive non supera il 20% dei posti letto a disposizione e se quella dei reparti ordinari non supera il 30%. Questa è la proposta, al governo spetta la decisione ultima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









VIDEOGALLERY

















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News