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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14 Aprile - ore 21.35

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“No a zone gialle sino a fine aprile ma sono previste possibili deroghe”

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto di contrasto alla pandemia. Confermato il divieto di spostamento tra Regioni, mentre in zona rossa no a visite ad amici e parenti.

gli scenari futuri

Fuori provincia - “Abolita la zona gialla fino al 30 aprile ma sono previste possibili deroghe che passano dal Consiglio dei ministri in caso di dati particolarmente positivi per una zona in relazione ai contagi e al numero dei vaccinati”. Lo prevede il nuovo decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri. Resta confermato il divieto di spostamento tra Regioni a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. Rispetto al periodo pasquale nelle zone rosse non sarà consentito andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi). Le visite, sempre una sola volta al giorno e sempre in non più di due persone, saranno invece consentite in zona arancione, all’interno del comune di residenza. Confermato il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. Anche in questo caso, il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.

A livello nazionale, il punto della situazione è presto fatto: i dati sui quali si baserà domani il monitoraggio della cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità e del ministero alla Salute descrivono una pandemia che ha un’alta incidenza ancora in molte aree del Paese. I casi settimanali per 100mila abitanti saranno più di 250 (cioè da zona rossa) certamente in Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Lombardia e Toscana. Rischiano grosso anche le Marche, vicine alla soglia. Siccome la regola posta dal governo prevede che chi è in rosso debba avere per almeno due settimane dati da arancione per poter passare in quel colore, tutte questo realtà locali dovranno aspettare il 20 di aprile prima di cambiare zona. Sempre che i numeri dei prossimi siano accettabili. Per il medesimo motivo, il 13 potrebbero essere “liberate” e tornare in arancione il Veneto e la Provincia di Trento che questa settimana hanno un'incidenza inferiore a 250. Intanto è certo che la Campania anche domani, esattamente come una settimana fa, avrà numeri da arancione, e quindi passerà in quel colore: sarà l’unica regione a cambiare nella settimana dopo Pasqua. Nessun altro dovrebbe migliorare e nemmeno peggiorare, visto che non risultano realtà con Rt in crescita. Spetterà comunque ai tecnici analizzare domani i dati di tutte le Regioni e decide quali debbano spostarsi. Andrà chiarita anche la situazione della Sicilia, che dopo l’inchiesta penale che ha portato alle dimissioni dell’assessore alla Salute, ha avuto dei problemi a trasmettere i dati.

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