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Bonassola, un ingresso in maggioranza salva l'amministrazione

Approvato il bilancio e scacciato lo spettro della gestione commissariale, decisivo il voto del consigliere Ameri: "L'ho fatto per amore del paese". Accuse al vetriolo: "Il Comune si è spostato ufficialmente a destra".

"Cambiamento epocale"
Lungomare di Bonassola

Cinque Terre - Val di Vara - Il bilancio di previsione di Bonassola passa e l'amministrazione guidata dal sindaco Bernardin, rieletto nel 2019, resta in sella. In occasione del consiglio del 25 marzo la pratica, vera spina dorsale della vita amministrativa, era stata bocciata in virtù dei 5 voti favorevoli (sindaco e consiglieri della Lista Costituzione) e dei 5 contrari (i consiglieri Raso e Colombo di Bonassola che vive e il terzetto di Bonassola futura, Bianchi, Delucchi e Schiaffino, usciti quest'inverno dalla maggioranza). Stamani invece la delibera è passata: confermati i dieci voti di cui sopra, la differenza l'ha fatta il pronunciamento dell'ormai ex consigliere di opposizione Simone Ameri, eletto nel 2019 con Bonassola che vive ma presto staccatosi dalla formazione per creare un gruppo di opposizione autonomo. Da oggi però Ameri è ufficialmente membro della maggioranza, ingresso il cui primo atto, appunto, è stato votare favorevolmente il bilancio. Un verdetto che scaccia lo spettro dell'arrivo di un commissario prefettizio. “Sono passato in maggioranza perché non vedo ragioni importati per far avere a Bonassola una gestione commissariale – spiega Ameri a CdS -. Non ci sono cose gravi come ruberie o infiltrazioni mafiose. Mi sono sentito in dovere, per l'amore che ho verso il paese, di appoggiare l'amministrazione ed entrare in maggioranza”. Con trascorsi di centrodestra, Ameri precisa di non avere “da tempo la tessera di alcun partito”. Sindaco e amministrazione, dalla pagina Facebook istituzionale del Comune, hanno comunicato l'esito della votazione consiliare “con particolare soddisfazione”, affermando: “Continuiamo nel nostro impegno con la solita trasparenza, correttezza ed attenzione alle spese che abbiamo sempre avuto per il vero bene del nostro paese. Andiamo avanti facendo fede ai nostri impegni presi di fronte ai cittadini in occasione delle ultime elezioni del 2019”.

“Era ormai evidente la virata a destra di questa amministrazione – il commento dell'ex vice sindaco Federica Schiaffino - e quest'ultimo passaggio consiliare certifica che ha qualcosa da chiarire. Mentre noi di Bonassola Futura siamo tre consiglieri saldamente di centrosinistra, di cui io e Delucchi iscritti al Pd. Siamo felici che il sindaco pensi di poter essere orgoglioso di essere riuscito a far passare il bilancio esclusivamente grazie al passaggio di un esponente della destra alla Lista Costituzione. Siamo tutti testimoni di un cambiamento epocale che indebolisce la sinistra, i suoi valori ed i suoi elettori”. “Come Bonassola Futura e come iscritti al Pd – il commento di Delucchi - riteniamo che lo spostamento ufficiale del Comune alla destra sia ormai incontrovertibile. Riteniamo inoltre ai limiti dell’imbarazzante che il capogruppo di Lista Costituzione - che è una lista di centrosinistra, da 35 anni - e segretario della locale sezione del Pd abbia non solo consentito a tale spostamento di fronte ma lo abbia benedetto come approdo naturale. Noi come consiglieri di Bonassola Futura e del Pd siamo stati accusati falsamente della qualsiasi ma crediamo di aver dimostrato di essere persone moralmente integre e coerenti e soprattutto ci teniamo a rimanere ancorati saldamente ai valori del centrosinistra”.

Ma per il sindaco Bernardin e l'amministrazione, dal passaggio consiliare odierno, “la sinistra, semmai, ne esce rafforzata. Il problema è stato provocato da un gruppo di persone che, elette nella Lista Costituzione, hanno deciso di indebolire la maggioranza creando un gruppo a parte. In parole povere, si sono schierati con la minoranza eludendo la volontà dei cittadini che, nelle ultime elezioni avevano espresso democraticamente il proprio consenso. Le chiacchiere stanno a zero, diteci che azioni abbiamo messo in atto lesive dei diritti civili dei nostri cittadini, fateci un elenco e se necessario coinvolgete gli organi competenti. Come sempre sostenuto, siamo disponibili a qualsiasi confronto”. Infine, per il gruppo Bonassola che vive, il consigliere Giampiero Raso osserva che “la situazione è logorata da tempo per le modalità attraverso le quali opera l'amministrazione Bernardin. Quanto accaduto oggi? Era stata condivisa una linea perché tutta l'opposizione votasse contro il bilancio, ma dev'essere successo qualcosa e c'è chi è venuto meno agli impegni presi. E ora la la Lista Costituzione, storicamente di centrosinistra, è sostenuta e mantenuta al governo da un appartenente all'area del centrodestra”.

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