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Mezzo secolo di storia a rischio crollo, raccolta per la Casa del popolo

Un simbolo di Montaretto, luogo di socialità e cultura. L'Arci: "Portare avanti un’idea di futuro solidale e condiviso passa anche dalla difesa delle fondamenta fisiche di luoghi dell’anima come questo".

Servono 60mila euro
Crepe alla Casa del popolo di Montaretto

Cinque Terre - Val di Vara - La Casa del popolo di Montaretto cerca aiuto. Lo storico presidio sociale della frazione di Bonassola, questa primavera, ha visto l'improvviso manifestarsi di profonde crepe sulla facciata e nei locali interni posti al piano terreno, dove si trovano le cucine e le sale che ospitano eventi tradizionali quali 25 aprile e 1° maggio. I controlli tecnici, immediatamente attivati, hanno rilevato un preoccupante cedimento del terrapieno antistante l’edificio e il conseguente parziale scivolamento della pavimentazione interna del salone che si affaccia sul terrazzamento esterno. “La relazione tecnica - spiegano dal direttivo dell'Arci di Montaretto, che ha sede nella Casa - mette in luce come le modalità d’intervento previste alla Casa del popolo di Montaretto si articoleranno essenzialmente in due fasi principali temporalmente collegate: la messa in sicurezza dell’edificio a seguito dei cedimenti strutturali occorsi e il ripristino dei danni causati dai cedimenti stessi attraverso la ristrutturazione dei locali e delle parti di fabbricato danneggiati. L’impegno economico associato all’impresa è stimato in circa 120mila euro totali, parte dei quali detraibili attraverso i bonus vigenti. Dalle prime stime restano da affrontare spese per circa 60mila euro, un esborso oneroso per il quale si è deciso di rivolgersi a soci, amici, volontari e a tutti coloro che vorranno contribuire a questa fondamentale gara di solidarietà”.

Per raccogliere risorse a difesa della Casa del popolo è stata quindi attivata la raccolta fondi “Teniamola su!” su www.produzionidalbasso.com, che ad oggi, in meno di una settimana, ha superato i 1.800 euro. Si può altresì sostenere la causa con un versamento sul conto corrente dedicato (Iban IT32V0623049781000043887177; causale: contributo liberale campagna “teniamola su”), oppure con un contributo in contati da lasciare alla bottega di Montaretto, localizzata al piano superiore della Casa del popolo. “Mai come oggi – proseguono dal direttivo dell'Arci - abbiamo bisogno dell’aiuto di quanti per una ragione o per l’altra hanno avuto a che fare con la Casa del popolo di Montaretto, perché resistere e portare avanti un’idea di futuro solidale e condiviso passa anche dalla difesa delle fondamenta fisiche di luoghi dell’anima come questo”. Un luogo dalla lunga e non banale storia. Costruita su un terreno donato da un privato al Pci, la Casa del popolo aprì nel 1970, più di mezzo secolo fa. A tirarla su dalle fondamenta, autotassandosi, furono gli abitanti di Montaretto, che cercavano un posto in cui organizzare sagre e feste, in cui potersi semplicemente riunire. Uno spirito collaborativo e solidale che, ad esempio, era già emerso qualche anno prima, quando, negli anni Cinquanta, gli abitanti della frazione bonassolese si unirono per uno 'sciopero al contrario', un po' come quelli organizzati in Sicilia da Danilo Dolci, e costruirono una strada carrabile per collegare il paese con la Provinciale. Gli uomini all'opera, le donne a cucinare con i pentoloni a margine del cantiere, i bambini scorrazzanti. Immagini di fronte alle quali i carabinieri, chiamati a intervenire, ebbero la ragionevolezza di lasciare fare. Senza dimenticare un'altra, più recente storia di Montaretto, fatta di condivisione, reciprocità e olio di gomito, cioè quella che ha visto la trasformazione della scuola in una casa vacanze per i camalli del porto di Genova – che 'saldavano' il conto prestandosi le loro mani sapienti a questo o quel lavoro -, fino all'evoluzione della stessa, grazie al lavoro dell'associazione Jonas d'intesa col Comune, in un ostello, vent'anni fa. Rapide pennellate per descrivere un paese di radicati ideali e valori che hanno il loro simbolo in una Casa del popolo per le cui sorti, ora, si chiede l'aiuto di tutti.

Il link della raccolta fondi su Produzioni dal basso: https://www.produzionidalbasso.com/project/teniamola-su/

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