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Anche gli Indignati spezzini in marcia su Roma - Citta della Spezia
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Cronaca

Anche gli Indignati spezzini in marcia su Roma

Oggi manifestazione in 951 città e 82 paesi del mondo.

Manifestazione di protesta

“Gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri,
chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale, ora”.
Queste le parole, riportate dal sito di Legambiente, che sintetizzano la grande mobilitazione internazionale e la manifestazione nazionale che si sta svolgenodo oggi per le strade di Roma, così come in 951 città e 82 paesi del mondo. Tantissimi i pullman, circa una decina, partiti anche dalla Liguria nelle scorse ore, per partecipare al corteo che da piazza della Repubblica si è diretto verso Piazza San Giovanni, così come le tante adesioni provenienti anche dalla Spezia, tra cui l’Associazione “Vittorio Foa” di Sarzana e gli oltre cento spezzini aderenti alla Federazione della sinistra.
“Uniti per un cambiamento globale”, è l’inno di studenti, lavoratori, precari, disoccupati, cittadini e associazioni che hanno aderito e che stanno riempiendo le piazze e le strade del mondo per dire basta ad un sistema economico, politico e sociale che non li rappresenta più e che sta trascinando tutti alla deriva. “Siamo qui al Circo Massimo, arrivati stamani con il pullman, unico partito di sinistra a partecipare – commenta Jacopo Ricciardi di Federazione della Sinistra -. Questa manifestazione è la tappa obbligata di un percorso intrapreso dopo i volantini, i banchetti, dopo Equitalia e il presidio alla Banca d’Italia. Siamo in tantissimi e manifestiamo pacificamente per dire ai governanti e ai banchieri che questo debito non lo abbiamo creato noi, ma loro, e non abbiamo intenzione di pagarlo. E’ tempo di cambiare”.
Una spinta nuova che aveva cominciato ad intravedersi in Italia già dal referendum del 12 e 13 giugno scorso. Forse un ritorno di vera democrazia, dopo il tanto demagogismo in cui il Paese è rimasto intrappolato per troppi anni, e la voglia di partecipare alla vita e alle scelte globali perché riacquistino quella dimensione umana perduta. Una manifestazione di protesta nata pacifica, ma che rischia di essere ancora una volta offuscata dagli scontri e dai disordini causati da alcuni Black Block, che anche oggi non hanno perso occasione per creare lo scompiglio per le vie della città. “Qui nel corteo non ci sono stati scontri – continua Jacopo – ma so di alcuni disordini in giro”. Disordini che le varie agenzie Ansa confermano, con auto in fiamme, vetrine distrutte e due feriti, di cui un agenta, sembra in modo grave e una Roma sotto assedio. Atti di chi è interessato solo alla violenza e che rischiano di sminuire e denigrare l’intero messaggio della manifestazione: “Un’altro mondo è possibile. Ci sono altre strade, e quelle vogliamo percorrere, riprendendoci pienamente il nostro potere di cittadinanza che è fondamento di qualunque democrazia reale”. Perchè in fondo, siamo tutti indignados.

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