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Frane a Lerici/Vallero: "Necessaria chiarezza sulle accuse dell’assessore Fedi"

Frana su eco del mare

“L’ultimo consiglio Comunale che si è svolto a Lerici ha fatto emergere alcune contraddizioni su un problema come quello della difesa del territorio, e sulla politica urbanistica e ambientale degli ultimi anni. Rifondazione Comunista dentro la maggioranza e il PdL dall’opposizione, hanno presentato due mozioni sullo stesso tema, proponendo un blocco momentaneo delle costruzioni, in attesa di avere strumenti di indagine adeguati sulla situazione idrogeologica del nostro territorio, e in particolare come richiesto dal PdL, sulla Lama della Serra, sopra Fiascherino, dove si vorrebbero realizzare costruzioni di grande impatto ambientale”.
“Come gruppo misto – sono parole del consigliere Silvio Vallero – abbiamo ritenuto responsabilmente di votare tutte e due le mozioni, assieme al consigliere Giorgio Tedoldi e al presidente Dino Bandone, anche per il clima collaborativo che si era creato fra le forze politiche presenti in consiglio comunale”.
“E’ vero – conferma Vallero – che molte delle frane cadute sul nostro territorio, sono da imputare all’eccezionalità delle piogge, ma come gruppo riteniamo, che lo stop al consumo di territorio sia necessario per proteggere il nostro patrimonio ambientale.
Noi stessi come gruppo misto, sette mesi fa, presentammo una mozione che andava in questo senso. Come gruppo, vorremmo rimanere fuori del teatrino della strumentalizzazione, ma la posizione della giunta lericina, ci sembra un po’ quella di chi guarda la pagliuzza nell’occhio dell’opposizione, che fa il suo mestiere, senza vedere la trave che c’è nell’occhio della maggioranza”. 
“Ci riferiamo alle accuse che l’assessore all’ambiente Verushka Fedi ha lanciato alla giunta di cui fa parte, come quelle di avere rilasciato permessi per costruire in zone con vincolo idrogeologico, che hanno alterato il normale flusso delle acque, impermealizzando il terreno. La dipendenza dagli oneri di urbanizzazione e dalle lobby imprenditoriali, per costruire garage che rimangono invenduti”.
“Non abbiamo mai chiesto le dimissioni dell’assessore, – dice Vallero – ma è stato nostro preciso dovere politico, chiedere in consiglio comunale all’amministrazione, di fare chiarezza rispetto a queste accuse, che se sono vere, devono emergere le responsabilità, se non lo sono, sorge un problema politico che comunque la maggioranza dovrebbe affrontare”.
“Credo – conclude Vallero – che anche questa situazione denoti il bisogno per Lerici di una nuova classe dirigente, che abbia la consapevolezza che il consumo di territorio deve essere fermato, che sia portatrice di una nuova cultura, che consideri il territorio come un bene comune e non una fonte per fare cassa.  Una classe dirigente, che abbia il coraggio di elaborare un PUC che ha come obiettivo la compatibilità con l’ambiente e la salvaguardia delle sue radici”. 

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