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Cronaca

Salviamo la Grotta della Madonnina

Avanzata una proposta per l'acquisizione da parte del Comune della grotta.

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La grotta della Madonnina di Rebocco diventerà del Comune della Spezia? E’ la proposta avanzata più volte dal consigliere Pdl Paolo Messuri, ma che finora non ha mai avuto una discussione in consiglio comunale. Finalmente forse se ne discuterà il 7 febbraio insieme alla proposta di ricercare dei fondi per rendere questo stupendo patrimonio naturale accessibile a tutti. La grotta deve il suo nome alla presenza di una grande stalagmite di oltre cinque metri di altezza, che dalla forma ricorda la statua della Madonna con il bambino, la parte più bassa della caverna invece è occupata da un lago che fu parzialmente esplorato alcuni anni fa da un sommozzatore spezzino. Il luogo venne scoperto casualmente nel 1912 dal proprietario della cava di pietra della zona, durante alcuni lavori. Nel 1922 ottenne la tutela dalla Soprintendenza ai monumenti della città e venne dichiarata luogo di notevole interesse pubblico dal Ministero dell’Educazione Nazionale. Un tempo chi voleva accedere alla cavità, doveva passare da una ripida scalinata in ferro che portava direttamente all’interno, una scala scavata nella roccia conduceva poi fino alla stalagmite a forma di Madonna. Purtroppo però nel 1973 la grotta è stata chiusa al pubblico, a causa dell’instabilità della scala e da allora, sorgendo su una proprietà privata è abbandonata a sé stessa. “L’ingresso ora situato in Via Proffiano è irriconoscibile ed inaccessibile e le scale interne sono ormai deteriorate e pericolose -sottolinea il consigliere. –Il Comune della Spezia può e deve, proprio per il notevole interesse pubblico riconosciuto a detto sito, procedere all’esproprio per la riqualificazione e l’apertura al pubblico della grotta, sconosciuta ai più giovani concittadini e possibile meta per i turisti che negli ultimi anni affollano la nostra città”.

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