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Caso Ciancimino/Orlando alla Bramanti: "Nessuna volontà polemica verso Rifondazione" - Citta della Spezia
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Politica

Caso Ciancimino/Orlando alla Bramanti: "Nessuna volontà polemica verso Rifondazione"

Massimo Ciancimino

Polemica a distanza con coda. L’onorevole Andrea Orlando risponde a Rifondazione Comunista con una lattera, recapitata alle redazioni, diretta alla segretaria della federazions spzzina Chiara Bramanti: “Cara Chiara, ancora una volta, per quanto mi riguarda l’ultima, mi trovo costretto a intervenire sull’incomprensibile polemica che ha fatto seguito alla mancata presentazione del libro di Ciancimino a Ortonovo.
L’iniziativa del Pd intendeva appunto porre una parola finale sulla vicenda e rispondere agli inaccettabili rilievi, da Rifondazione Comunista utilizzati, che mettevano in discussione l’impegno del Pd nella lotta contro la mafia a livello nazionale e locale.
In tale contesto abbiamo spiegato come il Pd sia impegnato a contrastare questo grave fenomeno, a fare luce sulle stragi del ’92-‘93 (è stato il Pd a imporre alla commissione antimafia il tema); come sia stato poi il Pd, per mezzo del sottoscritto, a denunciare la presenza della ‘ndrangheta in Liguria”.
“L’iniziativa si è poi conclusa ribnnovando l’invito alla tua forza politica a riprendere l’impegno unitario su un tema che non ci può vedere divisi. In tale contesto, ed in modo assolutamente marginale, ho ripercorso le ragioni che mi hanno indotto a condividere i motivi che hanno portato il sindaco a disdire l’iniziativa di presentazione del libro.
Ho spiegato, in tale contesto, come tale cautela fosse fondata sull’evoluzione dello status processuale di Ciancimino, persona informata dei fatti al momento della presentazione dell’incontro, divenuta indagata prima del suo svolgimento per concorso esterno in associazione mafiosa dalla procura di Palermoe per calunnia da quella di Caltanissetta”.
“Accanto a questa evoluzione ho aggiunto come, nel frattempo, siano emerse anche notizie che confortano la prudenza del sindaco di Ortonovo. Per questo ho letto testualmente un articolo del Corriere della Sera intitolato “Sono l’icona dell’antimafia. Ho cinque milioni che fanno la muffa”, pubblicato in data 18 dicembre, che dava conto di alcune intercettazioni realizzate dalla magistratura veneta, riguardo ad un incontro che Ciancimino aveva avuto nei giorni scorsi con un commercialista legato alla mafia calabrese”.
“Ho anche chiarito – prosegue Orlando – che le cose dette da Ciancimino, valutate con adeguati strumenti, possono contribuire a far luce su alcuni passaggi storici e che tuttavia la sua pretesa di affermarsi appunto come “l’icona dell’antimafia” era inaccettabile. Non c’era quindi alcuna volontà polemica nei confronti di RC, così come non c’è mai stata”.
“Ti avevo spiegato, a suo tempo, come la mia condivisione delle valutazioni di Pietrini nascessero dall’esigenza di evitare problemi e polemiche all’amministrazione ortonovese e non da beghe di partito. Ti avevo infatti anche chiesto di non mescolare questa vicenda al quadro provinciale, che legittimamente ha visto le nostre forze politiche su posizioni diverse. Ti rinnovo quindi, e per tuo tramite rinnovo a tutti i comunisti ortonovesi, questa richiesta poichè penso davvero che anche le più profonde divisioni su questioni politico amministrative non possano dividerci sul tema della difesa della democrazia e considero la lotta alla mafia uno dei capitoli di questo impegno. Sono peraltro disponibile anche ad un confronto diretto su questo tema”.

Cordiali saluti
Andrea Orlando

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