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Rinascita armoniosa per Pignone, con le case "a un euro" - Citta della Spezia
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"grande attenzione al centro storico"

Rinascita armoniosa per Pignone, con le case "a un euro"

Il primo cittadino Ivano Barcellone racconta come sta andando: "Da maggio ad oggi ricevute più di 2.500 richieste da tutto il mondo e una ventina di adesioni. Entro la fine di settembre speriamo possa essere pubblicato il bando".

Pignone

Il sogno di tanti è abbandonare il caos del traffico e della città per tornare a vivere in una dimensione più lenta, a pochi passi dalla natura incontaminata in un luogo splendido e suggestivo. Un’idea che fa gola soprattutto a chi conduce ritmi di vita frenetici e che ha il cuore che batte più forte quando entra in contatto con luoghi incantevoli. Inutile dire che queste caratteristiche rispecchiano perfettamente la Val di Vara che però da anni lotta con lo spopolamento. Parte anche da qui l’idea del Comune di Pignone che con una delibera di qualche mese fa ha deciso di compiere un salto in avanti mettendo in vendita le case a un euro.

Dalla primavera ad oggi sono stati compiuti una serie di passi in avanti e quanto deliberato a Palazzo civico ha fatto letteralmente il giro del mondo. La conferma arriva dal primo cittadino Ivano Barcellone. “Da maggio ad oggi abbiamo ricevuto più di 2mila 500 richieste su come si possa acquistare gli immobili – spiega il sindaco -. Per il 50 per cento arrivavano dall’estero, anche dal Sud America, c’è stato grande interessamento anche da parte di molti cittadini del Nord Italia. Abbiamo ‘incassato’ di conseguenza una ventina di adesioni e dovremmo avere, entro la fine di settembre, un pacchetto nutrito di case che saranno messe in vendita per poter poi aprire il bando. Da quel momento in poi sul sito del Comune potrà verificare, guardare che tipo di immobile sarà a disposizione e consultarne il libretto. Potrà inoltre dunque verificare lo stato dei luoghi, la provenienza, se ci sono da fare delle successioni. Il bando è aperto anche agli stranieri, inoltre sarà anche possibile contattare il proprietario e mettersi in lista per un contatto”.

Chi riuscirà ad aggiudicarsi gli immobili avrà tre anni per ristrutturarli. “Una volta stipulato il contratto – aggiunge Barcellone – i nuovi proprietari si dovranno impegnare con il Comune a presentare un progetto, entro sei mesi ed eseguire i lavori entro tre anni dall’acquisto. Inoltre, dovranno versare al Comune una cauzione di 5mila euro, per l’importo dei lavori fino a 50mila euro, e di 10 mila per lavori di entità superiore. L’ente rilascerà la cauzione nel momento in cui le ristrutturazioni saranno eseguite come da progetto”.
“La volontà del Comune è la riqualificazione del territorio – conclude il sindaco – e che i fabbricati vengano ristrutturati in base alla loro natura, come l’ente stesso preciserà negli accordi con i nuovi proprietari e committenti in base alla tipologia edilizia della struttura stessa. Il recupero sarà armonioso, con grandissima attenzione al centro storico”.