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"green pass strumento libertà"

Duecento sanitari non si presentano per il vaccino

Potrebbero scattare provvedimenti. Il sottosegretario Costa in sopralluogo: "Chi decide di non sottoporsi alla vaccinazione compie un atto irresponsabile".

Il sottosegretario Costa in visita al Sant'Andrea

Duecento tra operatori sanitari e sociosanitari da tutta la provincia erano attesi ieri per la vaccinazione anti Covid-19, ma nessuno si è presentato. A riferirlo oggi, nel corso di un sopralluogo all’ospedale Sant’Andrea, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. E a quanto si apprende, una decina di questi duecento avrebbe spiegato di non voler sottoporsi alla somministrazione; se la situazione non si sbloccherà – ricordiamo che il DL Covid di giugno prevede l’obbligo vaccinale per i sanitari – potrebbero scattare provvedimenti. “Chi oggi decide di non vaccinarsi compie un atto irresponsabile per sé e per gli altri – ha osservato Costa -. Ci vorrebbe senso di comunità e dovrebbe prevalere la consapevolezza che il vaccino è l’unica via d’uscita. E quando sono i sanitari a non vaccinarsi a mio avviso è ancora più grave: sono loro che hanno visto morire le persone negli ospedali, dovrebbero comprendere più degli altri l’importanza della campagna, dovrebbero essere dei testimonial. Quello dei non vaccinati è un tema che stiamo affrontando e qui nello Spezzino il dato è un po’ più alto della media nazionale”.
Per Costa è importante anche “vaccinare i ragazzi: è vero che in genere in caso di contagio non hanno conseguenze gravi, ma se continuano a contagiarsi il virus continua a circolare e possono nascere nuove varianti, non ce lo possiamo permettere”. E per convincere chi finora si è tenuto alla larga dalla somministrazione “basterebbero le evidenze scientifiche: il 99 per cento dei decessi riguarda persone non vaccinate o vaccinate con una dose; e il 99 per cento dei vaccinati in caso di contagio non va in terapia intensiva, il 97 nemmeno in ospedale”.

Sul Green pass: “Uno strumento che non comprime la libertà, ma la garantisce e permette di evitare in futuro chiusure che il Paese non può permettersi. I sondaggi dicono che l’80 per cento degli italiani è d’accordo col Green pass. 54 milioni i certificati ad oggi scaricati, segno che c’è stata un’importante presa di coscienza. Il Green pass può anche essere un’opportunità per aumentare la capienza, ad esempio per treni, aerei, cinema e teatri”. Sull’ipotesi terza dose: “Un tema sul quale non ci sono ancora indicazioni precise dalla scienza, ma non appena ci saranno la politica ne prenderà atto e si attiverà. Ad oggi pare sia necessaria, si parla di una terza dose dopo un arco temporale di 12 mesi. Ma attendiamo le evidenze scientifiche”. Sulla scuola, il sottosegretario spezzino ha ricordato che il partito di cui fa parte, Noi con l’Italia, “ha proposto di avviare una campagna di vaccinazione all’interno delle scuole dal 30 agosto al 15 settembre”. E ha sottolineato come nel DL Sostegni ci siano più di 500 milioni per supportare la sanità: “La pandemia ha fatto danni importanti allo screening, alla diagnostica. C’è bisogno di tornare all’ordinarietà, e anche per questo occorre procedere rapidamente con la vaccinazione”.

C.Alf.-N.Re