Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Dal 6 agosto

Green pass, non serve per messa e oratori estivi

Allegata alla lettera della Cei ai vescovi, una scheda con i chiarimenti sulla certificazione verde.

La cattedrale di Cristo Re

Gratitudine e affetto. Sono questi i sentimenti che la presidenza della Conferenza episcopale italiana ha espresso in questi giorni in una lettera inviata ai vescovi, e tramite loro ai fedeli di tutte le diocesi per fare il punto sulla situazione della pandemia da Covid-19 e sulle nuove regole da seguire anche nelle celebrazioni liturgiche a seguito dell’introduzione del green pass e delle regole sul suo utilizzo che saranno in vigore dal 6 agosto. La gratitudine, tornando alla lettera della Cei, è per tutti coloro che in questo periodo, “nonostante le fatiche, riescono a far vedere il volto di una Chiesa madre che vive e testimonia la sua fecondità”. Essa si esprime con una “carezza di affetto” verso molteplici categorie di persone: “verso i malati e quanti ancora soffrono per la pandemia; verso i medici e gli operatori sanitari, per la generosità nella cura e nell’assistenza alla persona; verso gli anziani, con l’invito a conservare e a raccontare la memoria del Paese; verso i poveri, con l’impegno a custodirli e curarli, non chiudendo gli occhi davanti alle vecchie e nuove marginalità; verso le famiglie, per la capacità di tenuta complessiva, messa a dura prova; verso i sacerdoti, come ringraziamento per il loro essere prossimi al Popolo di Dio; verso i catechisti, gli educatori, gli operatori pastorali, perché sono davvero maestri e testimoni; verso tutte le donne e gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti, perché in questo tempo di difficoltà con le loro scelte consapevoli stanno costruendo il Paese del futuro”.

Una scheda allegata contiene poi indicazioni specifiche il green pass: esso, anzitutto, non sarà richiesto per partecipare alle celebrazioni liturgiche. Varranno soltanto le regole già in atto (mascherine, distanza, Comunione sulla mano e così via) e, per le processioni, i comportamenti di prudenza stabiliti nelle diverse situazioni locali. Il green pass sarà invece richiesto, secondo le regole generali, per una serie di attività non di carattere liturgico organizzate o gestite nei locali delle parrocchie e di altri enti ecclesiastici, da quelle formative e culturali a quelle sportive e ricreative. Il testo integrale della scheda si può consultare sul sito internet della Cei, in cui, tra le varie cose, si specifica che “sono esplicitamente esclusi dall’obbligo di possedere la certificazione verde i partecipanti ai centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione. Questo significa che non è necessario il Green Pass per le persone coinvolte nei centri estivi parrocchiali (oratori estivi, CRE, GREST, ecc…), anche se durante essi si consumano pasti”.