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"Accolto subito bene da tutti, Gala me l'aveva detto" - Citta della Spezia
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"Accolto subito bene da tutti, Gala me l’aveva detto"

Ventidue anni, già titolare della nazionale bulgara, voglioso di misurarsi con la serie A. Ecco Hristov, nuovo tassello di una difesa molto balcanica. "Con Erlic e Ismajli ci siamo capiti subito. Il mio modello? Thiago Silva".

Petko Hristov

Il primo acquisto dell’era Platek, la prima scelta di Pecini. Il secondo nazionale bulgaro con la maglia dello Spezia è Petko Hristov, 22enne centrale difensivo arrivato dalla Fiorentina. Pensava di salire a Moena con Gattuso questa estate per poi partire in prestito come nelle ultime tre stagioni. Invece si è ritrovato ad un certo punto con l’offerta di Via Melara sul tavolo. “Certo, ho chiamato subito il mio connazionale Andrey Galabinov. Mi ha detto tante belle cose della città e del club. Sono arrivato alla Spezia, ho parlato con il direttore e l’accordo è stato molto facile e veloce”.
Oggi è stato presentato alla stampa in videoconferenza. Umile e affamato, concreto in campo. Così lo descrivono. “Ho trovato un gruppo fantastico ed uno staff molto preparato, mi hanno accolto molto bene – racconta -. Ho visitato brevemente la città, poi siamo partiti per il ritiro. Come sapete, abbiamo avuto qualche difficoltà con il Covid ma ora ci alleniamo al massimo. Sarà il mio primo anno in serie A, spero di ritagliarmi il mio spazio. Il mio modello? Thiago Silva”.

Prova a guadagnarsi la conferma in questi giorni con Thiago Motta. Sa di aver “saltato” la tappa della serie B, ma non ne è preoccupato. “Ho fatto tre anni di serie C, l’ultimo a Vercelli ho giocato tante partite con mister Modesto. Ora mi emoziona pensare di poter affrontare Cristiano Ronaldo, perché sin da piccolo era un calciatore a cui guardavo con ammirazione. Sono abituato a giocare sia a quattro che a tre, non ho preclusioni. Ho compagni come Erlic ed Ismajli che parlano quasi la mia lingua e che sono stati molto gentili nel farmi inserire nel gruppo”.
La serie A significa anche consolidarsi nella nazionale maggiore bulgara, di cui è uno degli elementi di più recente ingresso. “Sono contentissimo di essere parte della nazionale bulgara. Ho fatto quattro partite da marzo, tutte come titolare. L’allenatore Jasen Petrov è molto bravo e mi sta insegnando parecchio. In autunno ci saranno le qualificazioni mondiali, giocheremo tante partite difficili e di prestigio. Come quella contro l’Italia campione d’Europa. Sono esperienze che mi aiuteranno a crescere”.

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