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Verso la seduta del 30 luglio

"Peracchini faccia chiarezza o presenterò un esposto in Procura"

Il capogruppo della Lega chiede lumi al presidente della Provincia sulla revoca della nomina di Michele Battegazzore quale membro del Cda di Atc Mobilità e parcheggi. E in consiglio comunale scatta l'interpellanza di Raffaelli (Pd).

Provincia della Spezia

La repentina revoca della nomina di Michele Battegazzore quale rappresentante della Provincia nel Cda di Atc Mobilità e parcheggi torna a stretto giro di posta ad animare il dibattito politico. “È imperativo fare chiarezza sulla procedura di nomina e revoca nel cda di Atc Mobilità e Parcheggi che ha coinvolto il dott. Michele Battegazzore e l’avvocato Mavi Ancillai – afferma in una nota il capogruppo della Lega in Provincia, Alessandro Rosson -. Pretendo che nel prossimo Consiglio provinciale fissato per venerdì 30 luglio il presidente della Provincia risponda alle domande contenute nella mia interpellanza, nella quale chiedo esplicitamente a Peracchini se nelle 48 ore intercorse tra la nomina e la revoca di Battegazzore sia stato contattato da esponenti di forze politiche o da consiglieri del cda di Atc Mobilità e Parcheggi in scadenza. A queste domande il presidente della Provincia Peracchini si era rifiutato di rispondere nello scorso Consiglio provinciale (di cui abbiamo parlato QUI, ndr), così come si era rifiutato di discutere il mio ordine del giorno. Pretendo dal presidente Peracchini una risposta chiara e inequivocabile alle mie domande, in caso contrario non solo mi rivolgerò al Prefetto, ma presenterò un esposto alla Procura sulla vicenda. Per la Lega la chiarezza e la trasparenza devono essere alla base della buona attività politica”.

E un’interpellanza sulla medesima vicenda arriva anche nel consiglio comunale spezzino. Questa volta a chiedere lumi non è un esponente del centrodestra, maggioranza a Palazzo civico come in Via Veneto, ma il capogruppo del Partito democratico Marco Raffaelli. “Questo giro di nomine, poi revocate, seppur per motivazione ufficiali diverse, evidenziano un problema ed un cortocircuito nel sistema e nelle procedure di nomina ed affidamento di incarichi dirigenziali all’interno delle società partecipate”, scrive l’esponente del centrosinistra, ricordando che il Comune della Spezia è “socio di maggioranza delle società coinvolte nella vicenda” e ha “partecipato ad alcune sedute propedeutiche a questi atti”. Quindi Raffaelli chiede a sindaco Peracchini e amministrazione comunale se lo stesso primo cittadino, “nella Sua doppia veste di Sindaco del Comune Capoluogo e Presidente della Provincia, abbia richiesto agli uffici interessati controlli volti a capire i reali motivi che hanno condotto a questi grossolani errori e, nel caso in cui non abbia ancora proceduto, se non ritenga di doverlo fare, vista la gravità delle ‘sviste’, e la brutta figura delle Amministrazioni Pubbliche interessate”.

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