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Casacca simbolo

La 9 senza padrone dopo tre anni: va a Piccoli?

Galabinov la lascia libera dopo tre stagioni, Nzola vorrebbe la 14 mentre l'atalantino l'ha sempre indossata nelle giovanili. Un terzo centravanti arriverà in ogni caso, ma solo a mercato inoltrato.

Chi eredità la numero 9?

Questa volta non c’è niente da scoprire. Un anno fa magari, l’intuizione che un 19enne potesse già affrontare la serie A alla prima esperienza da professionista era meno scontata. Ci ha creduto Mauro Meluso, ci ha creduto lo Spezia. Prestito secco perché “dobbiamo fare presto” disse il direttore a settembre 2020. Il ragazzone che aveva macinato le difese tra Primavera e Youth League veniva a fare la terza punta. Dietro Galabinov e dietro Nzola, che rimaneva l’obiettivo principale di mercato.
Da allora ci sono stati 6 gol in 23 presenze tra campionato e Coppa Italia, che hanno avuto un effetto immediato. Quando sono arrivate richieste dalla serie B, l’Atalanta aveva già sul piatto la certezza di poterlo mandare ancora in serie A. Lo Spezia aveva già fatto sapere durante l’annata di non voler concludere il discorso con il centravanti. Poi provò l’Empoli ad inserirsi nel vuoto momentaneo dovuto all’addio di Meluso prima e di Italiano poi. Tra pochi giorni dovrebbe essere a disposizione di Thiago Motta.

Quando si chiuse l’annata, Piccoli sui social non salutò neanche la piazza. Forse un segnale anche questo. Ha detto sì al ritorno senza pensarci. Questa volta si giocherà la maglia da titolare da una posizione ben diversa, Nzola è avvertito. Un anno tra i grandi con buoni numeri e senza l’infortunio a fine gennaio, nel suo momento migliore, chissà cosa sarebbe potuto essere. Per lui la concreta possibilità di ereditare la maglia numero 9 da Galabinov.
Tra le altre cose, la casacca simbolo del bomber deve cambiare padrone dopo tre stagioni in cui il bulgaro l’ha monopolizzata. Prima di lui l’aveva Francesco Forte, un altro che si è conquistato di recente la massima serie. E prima ancora Nené, Giannetti e Sansovini. Nzola chiese la 14, che aveva già avuto in serie B, trovandola occupata da Mattiello e virando sul 18. Piccoli stesso chiese la 91, suo anno di nascita, la scorsa stagione. Un terzo attaccante arriverà più in là con il mercato, ma a quel punto la maglie potrebbero essere già assegnate.

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