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Lerici, tassa di soggiorno 'dimezzata' nel 2021 - Citta della Spezia
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Turismo

Lerici, tassa di soggiorno ‘dimezzata’ nel 2021

Entrate diminuite di oltre il 47 per cento rispetto al primo semestre 2019. Un dato comunque in ripresa rispetto al 2020.

Il golfo visto da Lerici

Nel 2020, l’anno del palesarsi della pandemia da Covid-19, il Comune di Lerici ha incassato 62mila euro di tassa di soggiorno, attiva dal 2018. Un quinto dei quasi 317mila euro incamerati nel 2019. Una riduzione dovuto al crollo del turismo causa virus e restrizioni e alla conseguente sospensione dell’imposta, da agosto a dicembre 2020, da parte di Palazzo civico. Nel 2021 la diminuzione delle entrate sta permanendo, ma si prefigurano scenari migliori: nel primo semestre 2021, rispetto al medesimo periodo del 2019, le entrate dell’imposta di soggiorno risultano ridotta di oltre il 47 per cento, “conseguenza questa della contrazione dei flussi turistici”, come si legge nella Relazione sullo stato d’attuazione dei programmi approvata dall’amministrazione Paoletti.

E ancora, sempre sul fronte turismo, nella prima metà del 2021 ci sono state 59 pratiche per nuove registrazioni di appartamenti ammobiliati a uso turistico, più 22 cessazioni, nell’ambito di un segmento che nel Lericino conta mezzo migliaio di strutture. Hanno poi aperto un bed and breakfast e due affittacamere e c’è stata riapertura per un campeggio e un albergo. “Sono pervenute diverse classificazioni per Cav (case appartamenti vacanze, ndr), affittacamere, B&B, case per ferie, e rimangono in attesa di Scia per inizio attività”, si legge nella Relazione, che sottolinea altresì come, in seguito alla modifica della Legge regionale sulle strutture ricettive, ci siano stati alcuni cambiamenti sul fronte Aaut. “Non si possono avere più di 4 appartamenti su tutto il territorio nazionale – si ricorda -, non si possono affittare per periodi superiori ai 30 giorni gli appartamenti ad uso turistico (diversamente diventano affitti registrati in Agenzia delle Entrate), devono essere comunicati i flussi turistici, dai quali gli anni precedenti erano esenti e, per fare ciò, è stato dismesso il vecchio portale Clastr e attivata una nuova procedura sul portale ROSS1000. Pertanto sono state inviate le varie comunicazioni a tutti i proprietari, vecchi e nuovi. L’ufficio stesso ha dovuto apprendere la nuova procedura per poter aiutare gli utenti”.

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