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Figoli: "Al Picco con la maglia bianca... un sogno" - Citta della Spezia
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Sarà il prossimo?

Figoli: "Al Picco con la maglia bianca… un sogno"

Il centrocampista prodotto della cantera vuole essere il prossimo: "Spero di fare come Maggiore, Vignali e Bastoni. Thiago Motta? Vuoe che giochiamo senza paura. Emozionante averlo come allenatore".

Matteo Figoli

“Il livello si è alzato e ogni giorno provo ad imparare qualcosa”. Non era facile prima debuttare con la maglia della propria città. A maggior ragione non lo è oggi che lo Spezia è in serie A. Ma Matteo Figoli se lo è imposto come obiettivo e non ha intenzione di mollare tanto presto. “Gli spezzini che vestono questa maglia sono per me fonte di ispirazione. Per me giocare con la maglia bianca al Picco sarebbe un sogno. Vedo Maggiore, Vignali e Bastoni e penso che piano piano potrei riuscire a fare il loro percorso”.
Un altro prodotto del Ferdeghini, partito presto per andare a fare esperienza in serie C. Prima la Pianese (16 presenze) e poi la Pergolettese (23 presenze). “I primi mesi da professionista, tra impatto fisico e concentrazione, capisci non ti puoi mai lasciare andare”.
Mediano con i piedi buoni. “Io sono un centrocampista che può fare la mezzala ed il regista, che è il mio ruolo preferito. Amo palleggiare e sto imparando ad inserirmi in avanti cercando il gol. Con Thiago Motta calciamo molto in porta e questo mi sta servendo moltissimo”.
Sognava diversamente questo ritiro estivo, come tutti. “A Prato allo Stelvio eravamo partiti molto bene nei primi tre o quattro giorni: tanti possessi e partitelle, molto divertente. Con il Covid siamo passati a lavori senza palla, puntiamo sull’allenamento fisico. Ci servirà. Il mister ci chiede di giocare senza paura, non perdere la tranquillità e fare del nostro meglio. E’ emozionante averlo come allenatore, soprattutto se sei centrocampista come me. Giocare per lo Spezia? Mio fratello mi portava con lui allo stadio da quando ero piccolo, la mia è una famiglia di grandi tifosi. L’intervista? Sono ancora inesperto”.

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