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Faccia a faccia

La protesta di via Fortino non si ferma: "Pronti a tutto contro l’antenna"

Raccolte 300 firme contro l'impianto alla Fortezza di Sarzanello. Amministrazione: "Dato incarico ad avvocato, non possiamo intervenire direttamente".

I residenti di via Fortino che si oppongono all'antenna

Oltre trecento persone hanno già firmato la petizione avviata dai residenti di via Fortino a Sarzana contro l’installazione di una nuova antenna per le telecomunicazioni di Wind3 alta 24 metri. Come noto l’impianto dovrebbe sorgere in un terreno a breve distanza dalla Fortezza di Castruccio ma ormai gli abitanti si sono mobilitati per opporsi a quello che hanno già definito un “ecomostro” che andrebbe anche a deturpare il panorama. Ieri intanto, dopo quello dei giorni scorsi, si è tenuto un nuovo faccia a faccia, dai toni più accesi, fra i cittadini – guidati da Stefano Cecati, Bruno Zecchi e Graziano Angelotti – e l’amministrazione comunale.
“Se noi non avessimo notato che stavano tagliando le piante – ha detto Cecati – e non avessimo alzato la voce dopo aver scoperto quanto stava accadendo, oggi l’antenna sarebbe già stata installata. In Comune tutti lo sapevano da ottobre ma non hanno detto nulla. Il piano delle antenne giace in nei cassetti del palazzo da tre anni, se fosse stato portato a termine avremmo avuto un’arma in più. Noi – ha ribadito – siamo pronti a tutto per evitare che l’antenna venga realizzata, non esiteremo a piazzarci in strada per impedire l’intervento delle ruspe”.
“Le antenne sono sono considerate infrastrutture primarie – ha replicato l’assessore ai lavori pubblici Campi – noi non possiamo intervenire direttamente. La legge non ce lo consente e non possiamo rischiare di dover pagare risarcimenti da 500mila euro. Dall’8 luglio siamo però riusciti a bloccare il cantiere”.
“E’ vero che se non si fossero mossi i cittadini non sarebbe accaduto nulla – ha proseguito il presidente del consiglio Rampi – ma adesso siamo qui e tutto è ancora bloccato. Abbiamo dato incarico a un avvocato per verificare se ci sono vie giurisprudenziali che ci consentano di intervenire ma la pratica è molto difficile. Ci stiamo anche confrontando con il gestore telefonico affinché valuti l’identificazione di un’altra area all’interno del comune”.
Fra i presenti sono intervenuti anche l’esponente Pd Bufano e quello di Italia Nostra Gianfranco Damiano che hanno richiamato la giunta all’approvazione del piano e ad un intervento chiaro per bloccare l’antenna. Significative infine le parole dell’84enne Maria Silvia Gazzarini: “La fortezza va preservata come hanno fatto tutte le generazioni fino ad oggi. L’antenna rischia di fare male alla salute e deturpare il paesaggio”.
Le parti si aggiorneranno anche alla luce del parere che arriverà dall’avvocato milanese Fantigrossi incaricato da Palazzo Roderio.