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Le operazioni

Due arresti per violenza sessuale e truffe in Val di Magra

Due interventi distinti, manette anche per un uomo che dal 1992 al 2018 ha collezionato una serie di truffe: proponeva presiti, incassava la commissione ma i soldi alle imprese non arrivavano mai.

Carabinieri

Violenza sessuale e truffe. Sono le accuse a carico di due uomini arrestati ieri dai carabinieri di Sarzana in due interventi distinti. Nel corso dei quotidiani controlli del territorio, intensificati in occasione della stagione turistica, ieri i Carabinieri della Compagnia hanno rintracciato i due uomini, già noti alle forze dell’ordine.
I carabinieri di Castelnuovo Magra hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso Procura Generale presso la Corte di Appello di Genova nei confronti di un 47enne. Su di lui gravava la condanna a due anni di reclusione (oltre a novemila euro di multa) per violenza sessuale aggravata in concorso commessa alla Spezia a dicembre 2015; a suo carico vi era inoltre un decreto penale di condanna del Tribunale di Lucca per false attestazioni, commesse a marzo 2018 in quella provincia. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato quindi associato presso la casa circondariale della Spezia, dove sconterà la condanna.

Venendo al capitolo truffe, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sarzana, invece, hanno rintracciato ed arrestato, nel centro cittadino, un 66enne italiano colpito da una ordinanza che ne disponeva l’accompagnamento in carcere. L’uomo, ufficialmente residente in Provincia di Parma ma di fatto stabilitosi a Sarzana, deve scontare una condanna del Tribunale di Milano ad oltre sei anni di reclusione per truffe e reati contro il patrimonio, commessi in varie parti d’Italia tra il 1992 e 2018. Tra i suoi trascorsi, in particolare, figuravano varie denunce per avere tratto in inganno numerosi imprenditori, in varie parti d’Italia, proponendo la concessione di prestiti senza garanzie tramite una finanziaria poi fallita.
L’uomo arrestato per un cumulo pene e nel corso degli anni il suo modus operandi gli ha fatto maturare denunce in tutta Italia. Stando a quanto ricostruito dalle varie indagini l’uomo arrestato si presentava come agente finanziario e proponeva alle aziende finanziamenti vantaggiosi. Lui incassava la commissione, ma il denaro alle aziende non arrivava mai.